Juve dominante, ma a che scopo? Il dato lascia l’amaro in bocca

Juve dominante, ma a che scopo? Il dato lascia l’amaro in bocca
Il dato delude la Juventus di Spalletti (ANSA) - SpazioJ.it

Ieri la Juventus è caduta contro il Cagliari e si tratta della seconda sconfitta dall’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera. Di certo il risultato lascia l’amaro in bocca, ma si è concretizzato davvero poco e, al contempo, il club sardo si è avvicinato raramente alla porta di Perin. Il risultato lascia l’amaro in bocca, data anche la prevalenza della Vecchia Signora in termini di controllo del gioco. E, a dimostrazione di ciò, si è registrato un dato che delude l’ambiente per l’andamento della gara.

Possesso sì, ma risultato no: la Juve è la prima a perdere in questa maniera

Come riportato dai dati di Opta, la Juventus è la prima squadra in Serie A a perdere un match di campionato con almeno il 78% di possesso palla. Ieri, dunque, tutto sarebbe potuto essere andato molto diversamente: costante gestione del gioco, poca concretezza in zona gol e risultato beffardo. Sin da quando è disponibile il dato (ossia da 2004/05), si tratta della prima occasione di così elevata gestione del gioco. Questa statistica è sicuramente un segno di necessario aumento dell’intraprendenza e del rischio da parte dei ragazzi di Spalletti.

Luciano Spalletti dà indicazioni
Il dato sulla Juve: tanta costruzione, ma zero gol (ANSA) – SpazioJ.it

Come cambia la classifica per la Juventus

Con il passo falso della Juventus ieri sera a Cagliari e la precedente vittoria del Napoli con il Sassuolo, il percorso nella lotta europea si complica per Spalletti e i suoi. Infatti, con la Vecchia Signora ferma a 39 punti al quinto posto, il Napoli terzo ha avuto la possibilità di allungare a +4. Al contempo quest’oggi la Roma ha la possibilità di andare a +3 in caso di vittoria a Torino. Infine, occhio alle spalle: il Como sarà ospitato dalla Lazio e, in caso di successo, potrebbe arrivare a -2.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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