
Manuel Locatelli ha parlato al termine di Cagliari-Juve
Dopo il pareggio tra Cagliari e Juventus, arrivato al termine di una gara combattuta e ricca di episodi, Manuel Locatelli ha analizzato la prestazione bianconera con parole lucide e dirette. Il centrocampista ha messo a fuoco i limiti emersi nei momenti decisivi del match, soffermandosi sulla mancanza di concretezza e sulla gestione delle fasi chiave. Un’analisi che tocca anche il lavoro di Luciano Spalletti e il percorso di crescita di un gruppo chiamato ora a fare un salto definitivo.
Nel dopogara Locatelli non ha cercato alibi, puntando l’attenzione sui dettagli che hanno impedito alla Juventus di portare a casa i tre punti contro il Cagliari. Il punto centrale, secondo il regista bianconero, resta la qualità delle scelte negli ultimi metri e la freddezza sotto porta.
“Dobbiamo essere più cattivi negli ultimi metri. Dovevamo fare meglio nella punizione e dobbiamo analizzare i nostri errori soprattutto sotto porta.”
Locatelli ha spiegato che la prestazione, nel complesso, è stata positiva. Però in partite così l’episodio pesa e l’incapacità di chiuderla diventa un limite che si paga.
“Cosa manca per fare l’ultimo salto? Manca vincere queste partite, perché sono quelle che fanno fare la differenza.”
Un altro punto toccato dal centrocampista riguarda la maturità nelle fasi decisive e la gestione emotiva del match. Locatelli chiede calma e lucidità, perché in Serie A spesso il risultato si decide su un dettaglio.
“Dobbiamo essere tranquilli e intelligenti perché abbiamo fatto una buona partita, ma queste si decidono con i dettagli.”
Il riferimento a Spalletti arriva quando parla di crescita e consapevolezza. La squadra, dice, sta assimilando nuove idee, ma a Cagliari ha mostrato frenesia in alcuni momenti.
“Con il mister siamo molto più consapevoli e tranquilli, ma oggi siamo stati frenetici e poco maturi.”
Locatelli ha poi sottolineato il clima interno e la necessità di restare compatti, perché nelle prossime settimane arriveranno gare pesanti. L’obiettivo, per lui, passa anche dalla solidità dello spogliatoio.
“Siamo sulla strada giusta e ora vengono altre partite importanti. Siamo un bel gruppo e c’è una bell’atmosfera.”
Spazio anche al rapporto con l’allenatore, che secondo Locatelli è stato chiaro fin dall’inizio, e alla tutela dei più giovani, come Kenan Yildiz.
“Le parole del mister mi inorgogliscono e con lui abbiamo avuto subito modo di parlare ed è stato molto chiaro con me e il nostro dialogo è stato bello, ci siamo capiti e sono felice di come sto giocando. Io sono qui per aiutare la squadra. Prima parlavate di Yildiz, noi dobbiamo proteggere i nuovi ragazzi.”
Il messaggio finale resta semplice: la Juventus ha basi solide, ma deve trasformare le buone prestazioni in vittorie. E per farlo serve lucidità, rispetto dei dettagli e una responsabilità condivisa, in campo e fuori.