Spalletti infiamma il match contro la Cremonese: “Dobbiamo pedalare forte!”, poi su Koopmeiners

Mancano pochi minuti all’inizio della sfida di campionato tra Juventus e Cremonese. I bianconeri hanno la ghiotta occasione di rispondere ai pareggi di Milan, Napoli e Inter per poter mettere pressione alle prime della classe, rispondendo al contempo alla vittoria della Roma. Il tecnico Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN per presentare la partita.

Spalletti prima di Juventus-Cremonese: il pensiero del tecnico bianconero

Nell’immediato prepartita di Juventus-Cremonese, il tecnico Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN per analizzare il posticipo di questa giornata di campionato. L’allenatore della Vecchia Signora ha suonato la carica, ribadendo l’importanza di questa sfida per il proseguo del cammino del suo gruppo:

“Ci sono sempre momenti che segnano il passo, la vittoria contro il Bologna ci ha dato coraggio. Abbiamo affrontato una squadra con una mentalità e identità chiara nel calcio moderno. Abbiamo tutto lo stadio pieno che ci darà una mano: vogliamo far vedere il valore del nome che portiamo sulle spalle. È come la bicicletta che sognavamo, ora dobbiamo pedalare forte”.

Un riferimento alle concorrenti nella lotta per il quarto posto, obiettivo dichiarato della Vecchia Signora:

“Quelle davanti a noi hanno una partita in meno, non conta la classifica e il distacco. Dobbiamo fare la nostra corsa e prendere cose nuove. Il livello si è alzato, dobbiamo spingere. Abbiamo l’obbligo di far vedere ai nostri tifosi che vogliamo lottare con le più forti”.

Infine un riferimento alla scelta di lanciare Kelly dal primo minuto, lasciando Teun Koopmeiners in panchina:

“Dentro lo spogliatoio devo far vedere che ho 18 titolari. Ormai si fanno scelte di far giocare calciatori dopo in modo tale da avere soluzioni e cambiare la partita. È uno sbocco per portare a casa cose importanti. Koopmeiners ha qualità, ma contro abbiamo un calciatore di qualità. Spesso ci ritroveremo 1vs1 e dovremo essere bravi: una volta con Bremer e un’altra volta con un altro difensore”.

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