Juventus, Giuntoli rompe il silenzio dopo l’addio: sfogo totale dell’ex DS

Cristiano Giuntoli, l’ex direttore sportivo della Juventus, ha rotto il silenzio in una chiacchierata privata con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Dopo due stagioni difficili e un addio improvviso, ha spiegato i motivi della sua esperienza deludente in bianconero: poco tempo a disposizione, conti da sistemare e scelte di mercato spesso fraintese.

Giuntoli a muso duro: la verità sulle operazioni di mercato

Giuntoli non nasconde l’amarezza quando parla delle operazioni che gli sono state rimproverate. Cita casi come Huijsen, finito nel mirino delle critiche, o Nico Gonzalez, oggi protagonista con la maglia dell’Atletico Madrid, accusato di essere inadeguato.

Ricorda, poi, l’interesse del Manchester City per Alberto Costa e l’exploit di Kolo Muani. Molti dei giocatori fatti partire, sottolinea, stanno trovando spazio e rendimento altrove:

“Da Huijsen criticato…a Kolo Muani… Nico Gonzalez sta facendo benissimo all’Atletico, forse non mi ero sbagliato. Potresti parlare di tutti quelli che ho venduto. I miei giocatori sono tutti titolari. Lo sai che Alberto Costa lo voleva il Manchester City?

Giuntoli allo stadio per il derby tra Torino e Juventus
Cristiano Giuntoli allo stadio per il derby tra Torino e Juventus

L’infortunio di Bremer e il bilancio messo “a posto”

L’ex DS della Juventus ammette di aver avuto una sola vera stagione per impostare il suo progetto. L’infortunio grave di Bremer ha complicato tutto, togliendo equilibri alla rosa proprio nel momento più delicato. Ma il traguardo di cui va più fiero è quello dei conti:

“Io non cerco polemiche. Non ho avuto il tempo di lavorare. Soltanto un anno, e ho pagato l’infortunio di Bremer. Avevo riordinato i conti. Sono arrivato che perdevano 300 milioni, ora sono a meno 58. L’età media è passata da 30 a 25. Argomenti ne avresti per ripulirmi un ро'”.

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