La Juventus sta lavorando per riportare Federico Chiesa a Torino dal Liverpool, con i primi contatti ufficiali già avviati in questo gennaio 2026. L’operazione potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane, ma deve superare alcuni nodi legati alla formula del trasferimento e ai tempi dettati dalle esigenze del club inglese.
Juve, è Chiesa il primo obiettivo: Spalletti lo attende
Da quando è approdato ad Anfield, Chiesa non è riuscito a ritagliarsi lo spazio sperato: poche partite da titolare, minuti limitati e un ruolo spesso da subentrato, nonostante l’energia e l’impegno che lo hanno fatto apprezzare dai tifosi reds. E, secondo La Gazzetta dello Sport, l’idea di rientrare in Serie A, in un contesto che conosce alla perfezione, lo stuzzica non poco: potrebbe ritrovare continuità e fiducia, elementi preziosi in vista del Mondiale.

I principali ostacoli nella trattativa
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il vero problema resta la formula: la Juventus spinge per un prestito fino a giugno, soluzione economica e non rischiosa, mentre il Liverpool sembra orientato verso una cessione definitiva per incassare subito.
Inoltre, tutto è legato alla Coppa d’Africa: con Mohamed Salah impegnato e l’Egitto ancora in gara, i Reds non vogliono indebolire l’attacco proprio ora. Solo dopo il rientro certo della loro stella potrebbero aprire davvero al dialogo, probabilmente verso metà gennaio o oltre.
Allo stesso tempo, però, un ruolo da protagonista a Torino potrebbe rilanciare le quotazioni di Federico in vista dei playoff Mondiali di marzo, ed economicamente, coprire metà del suo ingaggio attuale (circa 7,5 milioni annui) non sarebbe un problema insormontabile per i bianconeri. Tutto, dunque, ancora apertissimo.