Le voci di mercato attorno a Jonathan David continuano a circolare, ma nelle ultime ore è arrivato un chiarimento importante. L’attaccante della Juventus è stato accostato a possibili scambi nel mercato di gennaio, ipotesi che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. A fare il punto è stato Gianluca Di Marzio, che ha ridimensionato gli scenari più estremi. Al momento, infatti, non emergono segnali concreti di una cessione imminente, né contatti ufficiali in tal senso.
Le parole di Di Marzio e la posizione della Juventus
Gianluca Di Marzio, intervenuto su Sky Sport, ha fatto chiarezza sulla situazione legata a Jonathan David. Nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, la Juventus non avrebbe avviato alcun percorso verso un’uscita del giocatore.
“Si parla di scambi, ma la Juve non ha informato gli agenti del giocatore di una possibilità del genere”
Una dichiarazione netta, che ridimensiona le voci di trattative già impostate. Secondo quanto riferito, il club bianconero non ha aperto a scenari alternativi e non ha coinvolto l’entourage dell’attaccante in discussioni legate a un possibile addio a gennaio.
Contratto lungo e costi elevati: perché l’ipotesi è debole
Un altro elemento centrale riguarda la situazione contrattuale di Jonathan David. L’attaccante è legato alla Juventus da un accordo lungo e con condizioni economiche rilevanti, fattori che rendono complessa qualsiasi operazione in uscita nel breve periodo.
Questo aspetto pesa nelle valutazioni del club, che al momento non ha interesse a smuovere un equilibrio costruito anche sul piano finanziario. Ogni ipotesi di scambio dovrebbe passare da incastri complessi, oggi lontani dalla realtà.
Nessun segnale di addio e scenario stabile
La sensazione è che, almeno per ora, Jonathan David resti saldamente al centro del progetto bianconero. Le voci fanno parte del mercato, ma senza segnali concreti restano tali. In un momento delicato della stagione, la Juventus punta sulla continuità e sulla chiarezza. Valori che, nel calcio come nella gestione di un gruppo, fanno spesso la differenza.