Juve, Tudor senza mezzi termini: “Non ci sono titolari fissi” poi la rivelazione su Zhegrova

Juve, Tudor senza mezzi termini: “Non ci sono titolari fissi” poi la rivelazione su Zhegrova
Juve, Tudor senza mezzi termini: "Non ci sono titolari fissi" poi la rivelazione su Zhegrova (SCREENSHOT) - SpazioJ

Igor Tudor ha parlato nel pre-partita a Sky Sport prima della sfida di Champions League tra Juve e Borussia Dortmund. Le sue parole.

La Juventus è pronta per scendere in campo. Nel pre-partita della sfida, prima che l’arbitro fischi l’inizio della partita contro il Borussia Dortmund, ha parlato Igor Tudor a Sky Sport.

Il tecnico ha chiarito alcuni temi, dall’importanza della gara, fino al tridente offensivo e la scelta di convocare Edon Zhegrova. Le sue parole.

Tudor prima di Juve-Borussia: “Zhegrova può giocare”

Igor Tudor ha confermato che la convocazione di Edon Zhegrova non è solo per ‘fare gruppo’, come ipotizzato da qualcuno. Seppur lo stesso tecnico croato avesse detto che il kosovaro aveva bisogno di tempo, quest’ultimo può già esordire stasera.

Igor Tudor all'Allianz Stadium
Tudor prima di Juve-Borussia: “Zhegrova può giocare” – LaPresse – SpazioJ

“Zhegrova? Sta bene. Deve mettere minuti nelle gambe e ci vorrà tempo perché arrivi in condizione. Se ci sarà bisogno stasera farà una piccola parte di partita”.

Sulla partita e la sua importanza, il croato ha asserito che tutti vogliono giocare partite del genere, ponendo però attenzione alla condizione fisica.

“Stanno tutti bene e tutti vogliosi di giocare. Tutti vogliono giocare la Champions League. Vediamo, però, quanto abbiamo recuperato, abbiamo giocato due giorni fa”.

Infine, su chi è titolare e chi no, Tudor non ha dubbi.

“Non ci sono titolari e riserve quando giochi ogni tre giorni. Tante volte è più importante chi entra piuttosto che chi gioca titolare”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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