Inter e Juve insieme a sorpresa: l’accordo per la Serie A

Aleggiava nell’aria già da tempo la volontà di alcuni club di modificare il mondo del calcio italiano, da troppo tempo fermo. Anche la Juve si espone sulle nuove decisioni e si mette in linea con Inter e Milan.

Il calcio italiano continua ad essere in fermento, e ci sono diversi cambiamenti all’orizzonte. Da un mese circa si vociferano tante riforme che, nel momento in cui sono state presentate, hanno spaccato la coesione dei club che quest’anno stanno disputando il massimo campionato nazionale.

In effetti, della situazione stantia nella gestione e nell’organizzazione del nostro calcio si parla da tanto, troppo tempo. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha invocato a più riprese la necessità di intervenire. E le squadre, fra dissensi e approvazioni, si sono mostrate disposte comunque a collaborare. Non senza mugugni.

Nella giornata odierna si è tenuta una nuova assemblea della Lega Serie A, il cui tema del giorno è risultato più scottante che mai. Sulla stessa linea i massimi club del campionato, vale a dire Juve, Inter e Milan. Ecco cosa cambierà.

Juve, Inter, Milan e non solo: cosa bolle nel calderone della Serie A?

La Serie A, e tutto il calcio italiano, richiedono più di un pronto intervento per poter tornare ad essere vivi, affascinanti, attrattivi. In questa ottica rientrano le proposte del presidente della FederCalcio Gravina, con il suo secondo mandato che volge ormai al termine.

Inter e Juve insieme a sorpresa: l’accordo per la Serie A
Juventus, Inter e Milan sulla stessa linea: l’accordo per la Serie A -(ANSA)- SpazioJ.it

Ciò su cui si vuole focalizzare l’attenzione sono la volontà di avere meno società professionistiche e retrocessioni, maggiori controlli finanziari e, soprattutto, una Serie A a 18 squadre. D’altronde, questa è l’organizzazione di due dei massimi campionati europei, ovvero Bundesliga e Ligue 1 (dove è partita proprio dal campionato 2023/2024), ed è quella che la Serie A vorrebbe sperimentare.

Ad essere ancora movimentate da 20 squadre, invece, ci sono la Liga spagnola e la Premier League in Inghilterra, che sembrano non essere ancora interessate alla riforma.

Ma tornando al Bel Paese, la situazione risulta ancora abbastanza spaccata. I tre massimi club del campionato, vale a dire Juventus, Milan e Inter sono favorevoli alla riduzione del campionato a 18 squadre. E, con loro, c’è una fortissima alleanza (tra cui comparirebbero anche Fiorentina, Lazio e Napoli) che sembra aver già deciso il destino della scottante vicenda. Non la pensano allo stesso modo, però, i club più piccoli.

Eppure, la strada sembra ormai essere stata tracciata. Il calendario è sempre più fitto di impegni stagionali, specialmente a causa dei nuovi format europei (compreso il fantasma della Superlega che sembra destinato a diventare realtà), e la gestione economica potrebbe diventare particolarmente insostenibile.

Nuovi incontri fra i vertici della FIGC sono attesi nei prossimi mesi, con il presidente pronto a salir in cattedra pur di inaugurare il ciclo di riforme di cui il calcio italiano ha bisogno.

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