Derby d’Italia, stoccata a Vlahovic dall’ex: “Alla Juventus è importante una sola cosa”

Manca davvero molto poco al match tanto atteso tra Inter e Juventus. Di seguito sono riportate le parole di ex giocatore sia sulla partita che su alcuni giocatori

Domenica sera, 4 febbraio, alle 20.45, andrà in scena una delle partite più attese del momento: il Derby D’Italia. L’Inter ospiterà a San Siro la Juventus. Tra le due squadre attualmente un solo punto di distanza per quanto riguarda la classifica. La squadra di Inzaghi è infatti prima con cinquantaquattro punti avendo una partita in meno a causa della Supercoppa Italiana.

Entrambe le squadra scenderanno in campo con la consapevolezza dell’importanza di questa partita e dei tre punti, nonostante comunque manchino ancora molte partite alla fine del campionato e si sa che nel calcio tutto può cambiare. Tra gli ex giocatori che sanno cosa voglia dire giocare un derby d’Italia c’è Vladimir Jugovic che ha militato nella Vecchia Signora dal 1995 al 1997.

Le parole di Jugovic prima di Inter-Juventus

In attesa della partita di domani sera, Vladimir Jugovic, ex giocatore serbo che ha giocato sia nella Juventus che nell’Inter, ha rilasciato un’intervista alla La Gazzetta dello Sport sul Derby d’Italia. Di seguito sono riportate le sue parole.

Il centrocampista serbo ha dichiarato che la partita di domani arriva dopo un lungo duello e vale come una finale. Inter-Juve è il bello del calcio e afferma che finalmente è tornato il derby d’Italia di un tempo dove è il massimo dello spettacolo per i tifosi. Infatti, in questo tipo di partite deve uscire la forza di una squadra. Sottolinea, inoltre, che chi vince a San Siro non conquista il campionato, ma comunque lancia un forte messaggio che può spostare gli equilibri interni ed esterni.

Su un possibile pronostico dichiara che lui punta sulla Juventus, in quanto spera che la lotta scudetto sia avvincente fino a maggio. Altrimenti se dovesse vincere l’Inter, la squadra di Inzaghi prenderebbe un bel vantaggio pensando anche alla partita che deve recuperare. Inoltra afferma che non crede che le due squadre giocheranno in partenza per un pareggio. Però, nel caso, il pari in trasferta per i bianconeri non sarebbe un brutto risultato. Questo perché significherebbe restare in scia all’Inter nel momento più caldo dal momento che a fine mese i nerazzurri avranno gli ottavi di Champions contro l’Atletico.

Inter-Juve: le parole di Jugovic
Dichiarazioni Jugovic Inter Juventus (LaPresse)- spazioj.it

Alla domanda se fosse stupito per l’inizio anno di Dusan Vlahovic risponde che più che sorpreso, Jugovic è contento. Afferma che questi gol sono importanti per la fiducia del giocatore bianconero e per proseguire così. “Alla Juventus, però, non conta dimostrare di essere un grande bomber, ma è importante alzare trofei. Io ho avuto il privilegio di vincere tutto e lo auguro anche a Dusan”

Tra Rabiot e Barella dichiara che è una bella lotta. Si parla, infatti, di due centrocampisti di spessore dove il giocatore bianconero è più fisico, mentre quello nerazzurro più imprevedibile.

Su Yildiz afferma che è un gran talento e sottolinea come sia bello vedere che la Juve adesso ha fiducia anche nei giovanissimi. Per Chiesa, il giocatore classe 2005 è uno stimolo, questo perché nelle grandi squadre la concorrenza fa bene e che alla fine comunque a guadagnarci sarà la Juve.

Sul nuovo acquisto della Juventus, Alcaraz, afferma che è un colpo alla Giuntoli e spera che si riveli azzeccato proprio come Kvaratskhelia a Napoli.

Il pericolo principale dell’Inter, secondo l’ex giocatore, è il capitano nerazzurro Lautaro che per lui è una punta top. Infatti, a Jugovic piace come si muova perché si sposta sempre ed è velenoso per i difensori.

Infine, conclude l’intervista affermando che se dovesse scegliere un campione della sua Juventus non avrebbe dubbi su chi puntare per questo Inter-Juve. La risposta sarebbe Vialli perché per vincere queste partite non basta soltanto la qualità, ma servono anche carattere e determinazione. E Vialli era il numero uno pure da questo punto di vista. Gianluca è unico, ma deve essere fonte di ispirazione per tutti anche per Vlahovic.

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