Szczesny infiamma Inter Juve: “Non hanno nulla in più di noi”

Inter-Juventus è ormai alle porte. A due giorni dalla gara scudetto di “San Siro”, Szczesny ha acceso la sfida in un’intervista.

Inter Juventus si avvicinano a grandi passi verso la notte che potrebbe essere una sliding door del campionato. Il Derby d’Italia è pronto a regalare grandissime emozioni. Domenica sera a “San Siro” le due formazioni si troveranno l’una di fronte all’altra dopo settimane intense di un duello che, a prescindere dal risultato, si protrarrà fino al termine della stagione.

Il dibattito tra chi crede che il match del “Meazza” sarà decisivo e chi, invece, sostiene il contrario verrà fermato dal fischio d’inizio dell’arbitro Maresca, che darà il via al contenzioso. Tra opinioni contrastanti, una cosa è certa. Se non sarà decisiva per le sorti dello scudetto, Inter-Juventus potrebbe incidere pesantemente nella testa degli sconfitti. Ne è sicuro anche uno degli interpreti del match.

Verso Inter-Juventus, Szczesny dice la sua: il paragone con l’Inter

Wojciech Szczesny ha concesso un’intervista a TNT Sports. Nel corso del dialogo, il portiere ha dato un parere sulla gara imminente:

“Sicuramente è una partita molto molto importante per la classifica però mancano ancora 14-15 partite quindi non è la partita che decide lo scudetto. Detto questo, è una partita che darà un segnale forte al campionato se una delle due squadre riuscirà a portarla a casa”.

Szcesny lancia la sfida all'Inter
Szczesny dice la sua su Inter-Juventus (LaPresse) – spazioj.it

Il polacco ha inoltre sottolineato il valore della rosa nerazzurra, messa a confronto con quella di Allegri:

“L’Inter è forte, è molto forte, ma non mi sento di dire che abbiano qualcosa in più rispetto a noi. Sono una squadra molto matura perché facendo tanti gol riesce comunque a non subire tanto. È da tutto l’anno che stanno facendo molto molto bene, ma noi andiamo lì con la speranza di portare a casa un risultato molto molto importante”.

Altro giro altro paragone. Protagonisti Lautaro Vlahovic, accostati come segue dal numero 1:

“Sono certamente due attaccanti molto molto forti, io aggiungerei anche Osimhen che magari quest’anno non ha i numeri dell’anno scorso. Dusan sta molto bene fisicamente, si vede che dall’inizio del campionato si sente molto meglio rispetto all’anno scorso, poi i numeri parlano chiaro. Sta facendo più gol, ma anche a livello di gioco, sta lottando di più sulle palle alte, si vedono i risultati”.

Per Szczesny non ci sono dubbi sul Derby d’Italia più emozionante:

Il ricordo più bello in assoluto è quel 2-3 a San Siro nel 2017/18: è stata una partita dalle mille emozioni, che abbiamo vinto al 90’ con quel gol di Higuain e poi è stata la gara decisiva per lo scudetto quell’anno. È stata una delle emozioni più belle della mia carriera perché è stato il mio primo scudetto”.

L’estremo difensore ha successivamente elencato le doti migliori della propria squadra:

“Primo, il portiere… (ride, ndr). No, direi la capacità di passare dei momenti difficili della gara senza subire occasioni da gol: soprattutto nella prima fase della stagione ci sono stati dei momenti dove non abbiamo giocato bene per lunghi tratti della partita senza subire gol e poi siamo riusciti a sbloccarla al 90’ e portare a casa anche un pareggio, che è meglio di una sconfitta, e questa è la grande qualità della Juve quest’anno. Secondo: credo la qualità dei giocatori singoli: credo di avere dei compagni molto forti. Terzo: l’allenatore…”.

Riguardo l’ultimo pregio Szczesny ha proseguito:

“Io credo che il mister sia molto bravo ad azzeccare i cambi: capisce bene la partita e nei momenti giusti sa che deve uscire, chi deve entrare, chi può cambiare la partita. È anche molto bravo a far sentire importanti quelli che non giocano dall’inizio. Ci ha sempre detto che chi va in panchina deve decidere la partita negli ultimi minuti e tante volte quest’anno è successo proprio questo. La capacità di leggere le partite è quindi la sua grande qualità.”

Il portierone ha concluso con un piacevole ricordo legato ad Allegri:

“Le Challenge ormai non le fa più, anni fa ne faceva con i ragazzi: ora è invecchiato un pochettino quindi sa che non le può fare”

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