Gatti fortunato: l’ex arbitro lo avverte

Gatti fortunato: l’ex arbitro lo avverte
Le parole dell'ex arbitro avvertono Gatti (LaPresse - SpazioJ)

Il difensore della Juventus, Federico Gatti, è finito nell’occhio del ciclone per un suo gesto nel corso dell’ultima partita contro il Verona.

Sabato sera la Juventus ha vinto 1-0 al fotofinish contro il Verona grazie al gol di Andrea Cambiaso. Un successo molto utile per i bianconeri che proseguono la loro lotta nelle posizioni più nobili della classifica. Nel corso di questo match il centrale juventino Federico Gatti si è reso protagonista di un presunto pugno ai danni del centravanti avversario Milan Djuric. Questo episodio ha fatto molto discutere perché si è chiesto come mai il VAR non abbia visto il gesto avvisando l’arbitro che procedesse con l’espulsione.

Bergonzi avvisa Gatti: “Da ora gli arbitri saranno più attenti”

Ne ha parlato anche l’ex arbitro Mauro Bergonzi negli studi del programma televisivo “Domenica Sportiva”. L’analisi dell’ex associato AIA non lascia dubbi: “La mano destra del difensore diventa pugno e colpisce l’avversario sul petto. In queste situazioni non ci sono tanti argomenti, c’è solo il cartellino rosso per condotta violenta. L’arbitro doveva vederlo e il VAR doveva richiamarlo”.

Che fortuna per Gatti: il responso dell'ex arbitro lo avverte
Le parole dell’ex arbitro avvertono Gatti (LaPresse – SpazioJ)

L’avviso di Bergonzi per Gatti però è un altro: “Gli arbitri sicuramente inizieranno a stare più attenti a lui, quindi anche lui dovrà stare attento ed evitare certi atteggiamenti”. Questo episodio ha fatto molto discutere tanto che prossimamente i direttori di gara terranno molto d’occhio il centrale bianconero, secondo l’opinione del noto ex arbitro di Serie A.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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