Atalanta-Juventus, le probabili formazioni: quanti cambi per Allegri

Atalanta-Juventus, le probabili formazioni: quanti cambi per Allegri
Juve, le scelte di Allegri (ANSA) - SpazioJ

Alla vigilia della sfida del Gewiss Stadium tra Atalanta e Juventus sono queste le probabili scelte di Massimiliano Allegri.

Si avvicina il secondo big match della stagione della Juventus. Infatti i bianconeri scenderanno in campo domani alle 18 al Gewiss Stadium di Bergamo contro i padroni di casa dell’Atalanta. La partita sarà importantissima perché è la prima di un filotto pesante, che potrebbe determinare molto delle ambizioni della Vecchia Signora.

Atalanta-Juve, tante rotazioni

Massimiliano Allegri potrebbe tornare a sorprendere, modificando la formazione che ha battuto il Lecce allo Stadium. Infatti i bianconeri potrebbero andare incontro ad alcune rotazioni, specialmente nel reparto offensivo, come riportato da Sky Sport.

Tra i pali spazio come sempre per Szczesny che ha smaltito la partitaccia di Reggio Emilia. Il portiere polacco andrà a comandare la solita difesa a tre con Gatti, Bremer e Danilo. Di conseguenza l’ex Frosinone rientra tra i titolari dopo l’autogol contro il Sassuolo. A centrocampo ci sarà il solito trio formato da Fagioli, Locatelli e Rabiot.

probabile formazione Juve
Vlahovic, la scelta di Allegri (ANSA) – SpazioJ

Invece sugli esterni McKennie continua ad essere preferito a Weah, mentre Kostic dovrebbe rientrare dal primo minuto al posto di Cambiaso. Infine la sorpresa più grande è nel tandem offensivo: spazio per Chiesa e Kean. Infatti Vlahovic andrà incontro ad un turno di risposo, dopo i leggeri problemi alla schiena.

JUVENTUS: Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Chiesa

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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