Dal gol della Juve al rosso di Kaba, bocciato Giua: la moviola

Dal gol della Juve al rosso di Kaba, bocciato Giua: la moviola
Moviola Juve-Lecce, gli errori di Giua (ANSA - Spazioj.it)

La Juve vince contro il Lecce 1-0. Parecchi gli episodi controversi, l’arbitro Giua bocciato dalla Gazzetta dello Sport.

Tre punti pesantissimi quelli conquistati dalla Juventus contro il Lecce. A decidere il match il gol di Milik nel secondo tempo, arrivato al termine di un’azione convulsa che ha scatenato le polemiche dei giallorossi.

Anche D’Aversa, tecnico del Lecce, nel post partita ha criticato l’operato dell’arbitro per alcune scelte ritenute discutibili. Sulla stessa lunghezza d’onda la Gazzetta dello Sport, che nello spazio riservato alla moviola ha commentato le azioni salienti del match di ieri non lesinando critiche al direttore di gara.

Juve-Lecce, la moviola: Giua bocciato

La Gazzetta dello Sport boccia l’arbitro Giua. Il noto quotidiano assegna un sonoro 5 al direttore di gara di Juventus-Lecce, responsabile – secondo La Rosea – di parecchie decisioni discutibili. Innanzitutto, troppi i cartellini gialli estratti nel corso del match. Eccessivo soprattutto il secondo nei confronti di Kaba: il contrasto con Chiesa a fine partita non era meritevole di nessuna azione disciplinare.

Juve, i casi da moviola contro il Lecce
Juve-Lecce, i casi da moviola (ANSA – Spazioj.it)

Fa discutere anche l’azione del vantaggio bianconero. Milik viene tenuto in gioco da Baschirotto, ma l’azione nasce da un calcio d’angolo che probabilmente non c’è. Sullo svolgimento, poi, il Lecce si lamenta per un colpo di braccio di Rugani non sanzionato.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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