Notizia a sorpresa: l’ex Juventus affiancherà Mancini in Nazionale

La Nazionale maggiore non ha vissuto un periodo positivo: dopo la conquista di Euro2020, la strada è andata tutta in salita. La mancata qualificazione ai Mondiali 2022 e il terzo posto in Nations League ha richiesto grandi cambiamenti.

Per tornare grandi, bisogna fare grandi cambiamenti. L’Italia lo sa, e dopo le docce d’acqua fredda rimediate negli ultimi due anni, è arrivato il momento di tornare competitivi. Per farlo, mister Mancini ha deciso di accogliere nuovi membri nel suo staff, alcuni dei quali sono delle vecchie e vincenti conoscenze di Coverciano.

L’ultimo, in ordine cronologico, ad essere chiamato dal CT è Andrea Barzagli, ex pilastro della difesa BBC bianconera e della Nazionale maggiore. Appesi gli scarpini al chiodo nel maggio 2019, è arrivato il momento per l’ex campione del Mondo 2006 di scendere nuovamente sul campo da calcio, ma in vesti differenti.

Il difensore centrale non ha mai nascosto il suo amore per il rettangolo di gioco e, subito dopo il ritiro, ha cominciato un nuovo percorso professionale. Nell’estate 2019, infatti, ha conseguito il patentino UEFA B come allenatore di base, proseguendo nel percorso nel 2o2o con il patentino UEFA A (necessario per allenare le prime squadre fino alla Serie C ed essere tecnico in seconda in Serie A e B). Il cammino di Barzagli è proseguito a fine 2022, con l’avvio del corso UEFA Pro, che consente di allenare ogni squadra ai massimi livelli.

Nazionale: la decisione di Barzagli sul futuro

Una vita dedita al pallone, dunque, quella dell’ex difensore bianconero, che ora più di prima sembra intenzionato a proseguire questa sua seconda vita professionale sui campi da calcio.

E secondo quanto riportato da Giovanni Albanese sul suo profilo Twitter, Barzagli entrerà a far parte dello staff tecnico della Nazionale italiana, affiancando mister Mancini nella costruzione della fase difensiva.

Barzagli: la decisione sul suo futuro, ancora sul campo da calcio
Andrea Barzagli -(ANSA)- SpazioJ.it

Un riconoscimento degno di un vice campione d’Europa bis con la Juventus, di un campione del Mondo e di uno straordinario muro difensivo che, ancora oggi, fa da modello per le rose di tutta Europa.

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