Bonucci omaggia Vialli: “Chiunque arriverà al suo posto non potrà mai essere come lui”

Bonucci omaggia Vialli: “Chiunque arriverà al suo posto non potrà mai essere come lui”
FLORENCE, ITALY - MARCH 25: Gianluca Vialli speaks with Leonardo Bonucci of Italy during a Italy training session at Centro Tecnico Federale di Coverciano on March 25, 2022 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Leonardo Bonucci ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica per ricordare Gianluca Vialli, scomparso a 58 anni dopo aver lottato per cinque anni con un cancro al pancreas:

La sua figura è stata fondamentale per ripartire e per ricostruire una mentalità vincente. Lo posso dire a chiare lettere e con cognizione di causa: lui ci ha dato qualcosa in più. La sua leadership. Il suo carisma. Con l’autorevolezza e nello stesso tempo con l’umiltà, quando faceva i discorsi alla squadra e quelli individuali ti lasciava sempre una sensazione che nessun altro avrebbe potuto trasmetterti. Lui era stato indubbiamente un grande giocatore. Però sentivi di trovarti di fronte anche a un grande uomo“.

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Bonucci continua: “Meno di un anno fa, quando fallimmo la qualificazione al Mondiale, dovevamo andare in Turchia a giocare una partita dolorosa. La mattina dopo, al rientro da Palermo, mi si avvicinò e mi disse parole che non dimenticherò mai. Mi disse: «Guarda, Leo, adesso siamo noi da soli di fronte alla realtà e nessuno ci può tirare su, se non lo facciamo da soli. Pensa alla mia vita: ho vissuto l’apice del successo e ora devo combattere la malattia. Ma io non mollo e così deve fare la Nazionale. Dipende solo da noi: dobbiamo guardare alla ricostruzione. Ora che Chiellini lascia, tu diventerai l’esempio che tutti dovranno seguire. E io sarò accanto a te, aiuteremo tutti a ricostruire, a riportare l’Italia dove merita di stare»”.

Sono sincero, chiunque arriverà al suo posto non potrà mai essere come lui: è stato un uomo unico. Per me lui era il capitano della mia unica Coppa Campioni, un simbolo della Juve, della leadership: il Campione. Da bambino, nel 1996, scesi in strada a Viterbo a festeggiare“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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