Barzagli carica i tifosi: “Scudetto? Nel 2016 la mia Juventus iniziò peggio!”

Barzagli carica i tifosi: “Scudetto? Nel 2016 la mia Juventus iniziò peggio!”
Juventus' Italian defender Andrea Barzagli waves supporters after his substitution during the Italian Serie A football match Juventus vs Atalanta on May 19, 2019 at the Allianz stadium in Turin. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo credit should read ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Andrea Barzagli, protagonista degli Scudetti vinti dalla Juventus nell’ultimo decennio, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando dei bianconeri e della corsa Scudetto:

Pochi gol subiti? La Juventus che non subisce gol non mi stupisce: la difesa forte è lo storico marchio di fabbrica del club e di Allegri. Il passaggio al 3-5-2 pre Mondiale ha trasmesso maggiore solidità alla squadra, diversi giocatori rendono meglio con questo assetto. Poi, al di là del sistema di gioco, trovare continuità di risultati fa la differenza. E quando ingrani ti girano bene anche gli episodi, come i due pali colpiti l’altro giorno dalla Cremonese“.

Bonucci? Leo è lì da una vita ed è sempre il capitano, ma i tre brasiliani hanno dimostrato di sapersi compensare al meglio giocando a tre. Danilo e Alex Sandro in questo momento della carriera sono più a loro agio come centrali, ma grazie alle loro qualità e al passato da terzini garantiscono anche palleggio in costruzione. Conosco bene entrambi. Sono brasiliani sì, ma anche un po’ italiani: sempre sul pezzo. Danilo ha una dote incredibile: non sbaglia mai la partita e all’interno dei novanta minuti è spesso protagonista di salvataggi preziosi. È un giocatore di livello internazionale, intelligente e abile nelle letture: certo che sarebbe stato bene anche con noi della Bbc”. 

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Bremer è tosto, duro, bravo nell’anticipo e veloce: uno dei top del campionato. Ma è giovane e ha ancora ampi margini di miglioramento nel palleggio. Se la Juventus dovesse vincere lo scudetto, anche i tre brasiliani entreranno di diritto nella storia del club e dei grandi difensori che hanno vestito la maglia della società“.

Scudetto? Storicamente gli scudetti si conquistano con la miglior difesa. La solidità aiuta parecchio, aumenta le probabilità di successo. E per solidità intendo anche il lavoro di attaccanti e centrocampisti. Questa Juventus, dopo un avvio difficile e forse un po’ troppo euforico per l’arrivo di alcuni giocatori, l’ha ritrovata. Nel 2015-2016 noi eravamo partiti pure peggio. Le squadre sono diverse, non paragonabili. Però qualcosa di simile c’è, anzi molto: è sempre la Juventus e in panchina c’è Allegri. Sì, la rimonta come nel 2016 è possibile. Il Napoli fin qui ha fatto un campionato straordinario, ma lo scudetto è ancora apertissimo. La Juventus c’è e lotterà con la squadra di Spalletti, con il Milan e con l’Inter fino alla fine“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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