Mudryk alla Juventus? La verità dello Shakhtar: parla il vice ds

Mudryk alla Juventus? La verità dello Shakhtar: parla il vice ds
Shakhtar Donetsk's Ukrainian forward Mykhailo Mudryk celebrates scoring the 1-1 goal during UEFA Champions League Group F between Shakhtar Donetsk and Celtic FC in Warsaw on September 14, 2022. (Photo by JANEK SKARZYNSKI / AFP) (Photo by JANEK SKARZYNSKI/AFP via Getty Images)

Carlo Nicolini, vice del direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk Darjo Srna, ha parlato del futuro di Mychajlo Mudryk, giovane promessa ucraina che nelle scorse settimane era stata accostata alla Juventus. Queste le dichiarazioni del dirigente ai microfoni di Calciomercato.it su TVPLAY:

“In questo momento l’Arsenal è tra le squadre più attente sul giocatore. Ovviamente, come è stato sempre detto, per trattare Mudryk è necessaria un’offerta molto importante. I Gunners potrebbero aver fatto un’offerta di questo tipo, se è quella si rifiuta, ma c’è ancora una trattativa.

Il vice ds dello Shakhtar esagera: “Mudryk? 60 milioni non bastano”

Il vice direttore sportivo degli ucraini ha aggiunto:

Calciomercato, Juventus, Mudryk

“Sono stati venduti giocatori, che noi non riteniamo più forti di Mudryk, per cifre vicine ai 100 milioni. Dunque, per come la vediamo noi, 60 milioni sono pochi.

Ovviamente non sarò io a stabilire la cifra e la società non ha fornito indicazioni in particolare, ma il nostro direttore sportivo ha detto che sarà necessaria un’offerta che si avvicini di più a quella spesa dal Manchester City per Grealish, che a quella spesa dal Manchester United per Antony.

Se la base cash è di 40 milioni, non la prenderemo minimamente in considerazione. Futuro in Serie A? Al momento non ci sono squadre italiane interessate ad i calciatori che abbiamo in rosa”

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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