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Dani Alves-Juve, un amore mai sbocciato: “Hanno fatto la scelta sbagliata!”

Uno dei tanti giocatori arrivati alla Juve per provare a conquistare quella Champions tanto sperata fu Dani Alves.

Il giocatore più titolato della storia, aveva una grande esperienza, veniva dalle tantissime vittorie con il Barcellona e i bianconeri speravano potesse portare quella dose di esperienza europea che serviva per trionfare non solo in Italia, ma anche oltre al confine.

In realtà, però, tra il brasiliano e la Juve non è mai scoppiato del tutto l’amore, basti pensare che la sua avventura a Torino è durata un solo anno.

Impegnato al Mondiale in Qatar, alla veneranda età di 39 anni, l’esterno brasiliano rilascia un’intervista a La Gazzetta dello Sport in vista del debutto del suo Brasile, ma parla anche di Juve.

Dani Alves: “La Juve ha sbagliato a prendermi!”

Getty Images, Dani Alves, Brasile, Juventus

In procinto di debuttare con il suo Brasile al Mondiale in Qatar, stasera ore 20:00 italiane contro la Serbia, Dani Alves, tra le tante cose, parla a La Gazzetta dello Sport anche di Juve.

Sono qui per aiutare – in Qatar – ma in campo, non fuori eh? Ma quale leader dello spogliatoio, io mi sono preparato per giocare!”, dice l’esterno brasiliano.

Per me il calcio resta un gioco, e quanto più controlli il gioco più aumenti il tuo potere decisionale. Alle nuove generazioni faccio sempre lo stesso esempio: come fanno a passare di livello nella Playstation? Migliorando nel gioco. Io sono ancora competitivo perché amo il calcio. Giocavo quando
non guadagnavo nulla, e l’amore è lo stesso di allora. Adoro questo sport per la felicità che può portare alle persone. Gli altri eseguono ordini, il mio ruolo nel calcio è sempre stato quello di
rompere gli schemi”
.

Sul suo passato alla Juve, dice:Quella Juve era una squadra che strutturalmente era fatta per difendere. Io spingevo ma la cosa finiva per entrare in conflitto con l’idea della squadra, e per questo non giocavo quanto mi sarebbe piaciuto. Bisogna scegliere il giocatore adeguato alle esigenze della squadra”.

Per questo sono rimasto poco. Hanno preso un giocatore con un potenziale offensivo bestiale, ma non gli serviva un tipo così. Non avevo mai calciato lungo in vita mia, non potevo certo
cominciare a 33 anni. Hanno fatto la scelta sbagliata
“.

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Su Danilo, compagno in nazionale: “Il giocatore con cui mi rovo meglio, nonostante giochi nella mia stessa posizione. Stiamo bene perché quando siamo insieme cacciamo via la noia. È una persona di grandissima intelligenza, che adora il calcio. È l’unico con cui posso parlare di altre cose, la conversazione con lui è avanzata, evoluta. In campo siamo diversi, ma visto che il calcio non si gioca in un solo modo ognuno può essere utile”.

Infine, sul Mondiale e il suo Brasile: “Il Brasile è sempre favorito, per tradizione e storia. Cose che contano in questi tornei. Abbiamo sofferto negli ultimi anni ma ora abbiamo costruito un gruppo
con la buccia molto spessa: per qualità umane delle persone questo è il miglior spogliatoio del
Brasile da tanto tempo
“.