L’allenatore duro: “Oggi la Juve è una maglia vuota”, poi la risposta sul ritiro

L’allenatore duro: “Oggi la Juve è una maglia vuota”, poi la risposta sul ritiro
Juventus' players pose for a group picture during the UEFA Champions League group H football match between Israel's Maccabi Haifa and Italy's Juventus at the Sammy Ofer stadium in the city of Haifa on October 11, 2022. (Photo by RONALDO SCHEMIDT / AFP) (Photo by RONALDO SCHEMIDT/AFP via Getty Images)

Nella trasferta di Haifa la Juventus ha probabilmente toccato il punto più basso della storia recente. Lo 0-2 contro il Maccabi pesa come un macigno, e adesso i bianconeri sono con un piede fuori dalla Champions League.

Dopo la sconfitta sono stati in tanti a fare mea culpa, da Allegri fino ad Andrea Agnelli, che si è presentato ai microfoni di Sky Sport a fine partita per ribadire il suo disappunto (forse più sconforto) per la situazione attuale. La squadra, tornata oggi alla Continassa, andrà in ritiro fino al derby di sabato contro il Torino.

Juventus Allegri

Intervenuto a Radio24, l’allenatore Alberto Zaccheroni ha commentato così il momento in casa Juventus:

Dal di fuori difficile dire perché la Juve oggi è una maglia vuota. Ieri la squadra è sembrata in difficoltà per tutti i 90 minuti: non ha un atteggiamento propositivo, in difficoltà sul piano tattico e strategico. Rugani sul gol era in area piccola era con due avversari. Non si marca, non si copre, nessuno si smarca senza palla. Rabiot non mi fa impazzire, ma è il miglior giocatore per rendimento in questo momento nella Juve. Nell’uno contro uno non c’è nessuno nella Juventus: Cuadrado non lo fa più, Di Maria non c’è più. E la soluzione a tutto non è il ritiro, aumenti solo la tensione all’interno della squadra“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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