“All’Atalanta è diverso”, Demiral punge la Juventus: il motivo

“All’Atalanta è diverso”, Demiral punge la Juventus: il motivo
LEIPZIG, GERMANY - APRIL 07: Merih Demiral of Atalanta in action during the UEFA Europa League Quarter Final Leg One match between RB Leipzig and Atalanta at Football Arena Leipzig on April 07, 2022 in Leipzig, Germany. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

Merih Demiral, intervistato da Fanatik, ha parlato della sua stagione con la maglia dell’Atalanta. Queste le parole dell’ex centrale bianconero riportate da TMW:

Sulla squadra:

“L’Atalanta ha le migliori infrastrutture in Italia. Hanno un vivaio molto famoso, ogni volta che posso guardo le partite della Primavera. Giovani talenti come Bastoni, Musa Barrow, Franck Kessie e Dejan Kulusevski sono tutti cresciuti a Zingonia”.

Sugli allenamenti:

Demiral, Atalanta, Juventus

“L’allenamento a Bergamo è molto pesante e veloce, sicuramente è stato più difficile dell’allenamento della Juventus. In alcune sessioni, la distanza di corsa supera gli 8-10 Km. È il club giusto per i giovani che vogliono migliorarsi e andare avanti. Questo sistema, che va avanti da anni, dà un grande contributo al nostro sviluppo”

Sulla sua stagione:

“Mi lascio alle spalle la stagione in cui ho giocato più partite della mia carriera. Ho giocato più di 50 partite, nazionale compresa. Ho giocato troppe partite. Ho anche avuto l’opportunità di svilupparmi. Ho cercato di coprire le mie mancanze nelle partite e negli allenamenti. In questa stagione abbiamo giocato i quarti di finale sia in Champions League che in Europa League. È stata un’esperienza molto positiva per me. Avremmo potuto fare una stagione migliore, ma non è andata così. Tuttavia, è un club che può avere molto successo nei prossimi anni”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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