Gravina: “Tra qualche anno le squadre italiane saranno obbligate a farlo”

Gravina: “Tra qualche anno le squadre italiane saranno obbligate a farlo”
ROME, ITALY - FEBRUARY 22: FIGC President Gabriele Gravina attends the FIGC Elective Assembly at Cavalieri Waldorf Astoria Hotel on February 21, 2021 in Rome, Italy. Photo Marco Rosi / FIGC / Insidefoto insidefoto

Sulle squadre italiane gravano i tanti debiti a bilancio, che rendono impossibile uno sviluppo del movimento calcistico nazionale.

Il calcio italiano continua a vivere un momento di grande difficoltà proprio a causa dei problemi economici, amplificati dalla crisi del Covid. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervenuto a La Repubblica, ha commentato proprio questa situazione:

Gravina Serie A debiti

“Il tema delle licenze è delicato. Se la Serie A non comincia ad adeguare il proprio modus operandi a logiche aziendali vere, avrà un risveglio violento quando sarà la UEFA, con la commissione che ho l’onore di presiedere, a inserire indicatori rigidi per giocare le coppe dal 2024-2025. La mia preoccupazione coincide con quella di FIFA, UEFA e tante altre federazioni. Non capisco le reazioni scomposte senza fornire possibili soluzioni. Tra due o tre anni, per partecipare ai campionati non si potrà spendere oltre una certa cifra. E bisognerà aver pagato tutti i debiti“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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