Juve, senti Matuidi: “Dybala via? Vi dico perché!”

Juve, senti Matuidi: “Dybala via? Vi dico perché!”
TURIN, ITALY - JANUARY 19: Blaise Matuidi of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and Parma Calcio at Allianz Stadium on January 19, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo: Paulo Dybala non sarà più un calciatore della Juventus dal prossimo 1 luglio 2022.

La Joya e i bianconeri si separeranno al termine della settima stagione insieme: nessun rinnovo, quindi, con Dybala che si traferirà dove vorrà, a costo zero.

Blaise Matudi, protagonista con la Juve dal 2017 al 2020, ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui parla del suo ex compagno e non solo.

Matuidi Dybala Juventus

Di seguito, le dichiarazioni del centrocampista francese:

JUVENTUS – “Ho passato tre anni bellissimi a Torino, ho ricordi fantastici dei tre scudetti vinti, dei compagni, dei tifosi. Ho avuto la fortuna di giocare in una squadra di altissimo livello e ne vado fiero, ma era il momento di cambiare. E l’ho capito grazie al Covid.

DYBALA – “Ho un ottimo rapporto con Dybala, ho sentito la notizia ma non ho ancora avuto modo di parlare con lui. È un grande uomo oltre che un grande giocatore, sono molto sorpreso perché penso che per la Juve non sarà affatto semplice sostituirlo. L’unica spiegazione è che la Juventus abbia deciso di rinnovare la squadra. So che è difficile da accettare, ma in queste situazioni bisogna saper voltare pagina.

ALLEGRI – “Nessuno conosce la Juve meglio di Allegri, non c’è persona più adatta per aprire un nuovo ciclo. Però ci vuole tempo, perché Allegri è bravissimo ma non ha la bacchetta magica. Penso che la Juventus possa fare lo scherzetto, anche se è in un momento di transizione ha le capacità per fare una grande rimonta”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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