L’ex bianconero ammette: “È triste vedere la Juve così”

L’ex bianconero ammette: “È triste vedere la Juve così”
TURIN, ITALY - AUGUST 28: Leonardo Bonucci of Juventus reacts during the Serie A match between Juventus and Empoli FC at Juventus Stadium on August 28, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Giorgio Perottino/Getty Images)

La Juventus sta attraversando un momento delicato, ormai da più di anno a questa parte e, nonostante la vittoria nella passata stagione della Supercoppa e della Coppa Italia, ai bianconeri sembra sempre mancare qualcosa.

Difficile individuare un colpevole, tutti sono responsabili dei risultati negativi e delle prestazioni insufficienti degli ultimi tempi.

A tal proposito, ha parlato Dani Alves, colui che in carriera ha vinto più titoli di tutti nella storia di questo sport.

Dani Alves, Barcellona, Camp Nou

19 presenze e 2 gol nell’unica stagione alla Juventus, il brasiliano da poco tornato al Barcellona, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dei bianconeri, e non solo.

Queste, nel dettaglio, le sue dichiarazioni, con un bel messaggio anche in vista dell’assegnazione del prossimo Pallone d’Oro:

BARCELLONA“La sensazione di essere tornato al Barcellona è diversa, la situazione è più difficile e dobbiamo cercare di fare le cose bene. Siamo in una fasre di ricostruzione, il club deve tornare grande“.

JUVE – “Sono triste nel vedere la squadra in questa situazione. Penso però che possa tornare in alto, il calcio in Italia adesso è più equilibrato ma credo che i bianconeri restino una grande squadra e potranno risalire“.

PALLONE D’ORO – “Per me quest’anno il pallone d’Oro lo meriterebbe Eriksen, per quello che ha passato. Sarebbe un messaggio forte per tutto il mondo del calcio, la gente avrebbe più sensibilità. Messi è il migliore, lo è da 20 anni, ma per tutti sarebbe bello se lo vincesse Eriksen“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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