Razzismo, la decisione sul tifoso che insultò Maignan in Juve-Milan

Razzismo, la decisione sul tifoso che insultò Maignan in Juve-Milan
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 28: Mike Maignan of AC Milan applauds fans during the UEFA Champions League group B match between AC Milan and Atletico Madrid at Giuseppe Meazza Stadium on September 28, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il 19 settembre scorso si è giocato il big match tra Juventus e Milan, terminato con un pareggio.

Poco prima del fischio d’inizio si era verificato un evento spiacevole.

Un sostenitore juventino, durante il riscaldamento dei giocatori, aveva rivolto insulti razzisti al portiere rossonero Mike Maignan.

Il tifoso è stato individuato grazie all’aiuto del club bianconero. La decisione presa in merito è stata d’esempio: farà il volontario in un associazione di migranti.

Secondo quanto riporta La Stampa, l’avvocato del tifoso ha chiesto che venga messo in prova presso ‘La casa di Abraham‘, centro che si occupa di migranti.

Inoltre l’intento del tifoso sarebbe quello di intervenire nelle scuole. L’obbiettivo è spiegare che “che essere tifosi è altro dagli insulti all’avversario, e che nulla può giustificare frasi razziste”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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