“Juve bene, ma non rappresenta una novità”, le parole del noto giornalista

“Juve bene, ma non rappresenta una novità”, le parole del noto giornalista
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 29: Federico Chiesa of Juventus is congratulated by Leonardo Bonucci of Juventus after the UEFA Champions League group H match between Juventus and Chelsea FC at the Juventus Stadium on September 29, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La Juventus di Max Allegri ha centrato il primo obiettivo stagionale. Il passaggio del turno con due giornate di anticipo, almeno per una sera, fa passare in secondo piano le ultime uscite in campionato. Tuttavia è presto per festeggiare e fare proclami. Come detto dallo stesso tecnico bianconero, la strada è ancora lunga.

Parere condiviso anche da Mario Sconcerti, che al Corriere della Sera, ha commentato così la prestazione della Juventus:

“La Juventus prosegue la sua differenza in Europa. Solo il Bayern è a punteggio pieno, non può essere un caso. O il nostro campionato è divenuto più allenante, oppure è soprattutto un problema di concentrazione, di privilegio individuale della Champions. Cosa questa che significherebbe un brutto distacco della Juve da se stessa.”

Sconcerti intervista Juventus

Il giornalista poi elogia Dybala, vero trascinatore della squadra:

“Intanto la cosa più bella e più vera della Juve è Dybala. Fa il regista offensivo, ultimi venticinque metri, ha respiro e spazio, questo lo fa sentire tranquillo, adesso il suo calcio dipende da lui. Con la sua regia rinascono tutti gli attaccanti.”

Chiosa finale con una stoccata alla Juventus e i complimenti all’Atalanta di Gasperini:

“Detto questo la sensazione di partita europea è venuta molto più da Bergamo che da Torino. L’Atalanta resta la vera novità europea del nuovo calcio. La sua caratteristica migliore è che gioca allo stesso modo contro qualunque avversario.”

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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