Abraham e il rapporto con Allegri: le parole di Mourinho in conferenza

Manca sempre meno al fischio d’inizio di Juventus-Roma. I tifosi bianconeri si aspettano di riprendere il cammino tracciato negli ultimi impegni prima della sosta. Servirà una grande partita però, per avere la meglio sulla Roma di Mourinho.

L’allenatore portoghese, intervenuto qualche minuto fa in conferenza stampa, ha risposto alle domande sulla sfida di domani all’Allianz Stadium. Confermata la presenza di Abraham tra i convocati, dopo l’allenamento odierno svolto con i compagni:

“Abraham dal 1′? Vediamo. L’allenamento di oggi è poco, ma viaggerà con noi. Se andrà in campo, in panchina o in tribuna, questo lo vedremo domani. Sta migliorando.”

Secondo l’ex allenatore nerazzurro, la Juventus è tra le concorrenti per la vittoria dello scudetto:

“E’ una domanda per Max, ma dico di sì. E’ una squadra fortissima e che gioca sempre per vincere le partite e il campionato. Non è una squadra di 11 bravi giocatori, ma hanno più di venti calciatori bravi ed esperienza. Anche l’allenatore ha tanta esperienza. La Juve è una candidata forte.”

Mourinho allenatore Roma

Poi, alla domanda se la Roma abbia ridotto il divario con i bianconeri, ha risposto così:

“Qualche volta è difficile rispondere perché sembra che ripeta le stesse cose. Una squadra gioca per vincere la Champions, l’altra la Conference. Una vince nove-dieci campionati in Serie A, un’altra cosa è una squadra che non vince. La Juventus ha lavorato tanto con Max e io sono arrivato tre mesi fa. Le rose sono diverse: loro hanno 25 giocatori di esperienza, noi ne abbiamo 13-14 più un gruppo di giovani giocatori che vogliono arrivare li. Quando poi inizia la partita fino all’ultimo secondo tutto questo si deve dimenticare, soprattutto noi dobbiamo dimenticarlo e dobbiamo avere la personalità e il coraggio per fare la nostra partita e cercare di vincerla”.

Curiosità tra i giornalisti, anche per l’accoglienza che il popolo bianconero sugli spalti, riserverà al portoghese. Ecco cosa si aspetta Mourinho:

“Magari la stessa di sempre o diversa: non lo so. Quando l’ultima volta alla fine della partita ho avuto una reazione un po’ criticata l’ho visto un po’ strano. La gente è rimasta con la reazione emozionale di dieci secondi dimenticando novanta minuti di partita. Oggi si parla di rispetto, ma in quei novanta minuti si è dimenticato tutto questo. Non è un dramma”.

Infine, breve parentesi sul suo rapporto con Max Allegri:

“Mi farà piacere salutarlo prima della partita e dopo. C’è rispetto e stima, siamo stati tante volte insieme nelle riunioni Uefa. Non posso dire che sia una grande amicizia, ma mi piace come persona. Abbiamo un buon rapporto. Sono felice che è tornato a lavorare perché un allenatore con lui ha fatto troppa vacanza”.

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