Lucca, obiettivo bianconero, si confessa: “I miei idoli alla Juve erano loro”

Lucca, obiettivo bianconero, si confessa: “I miei idoli alla Juve erano loro”
PISA, ITALY - OCTOBER 02: Lorenzo Lucca and Luca D'Anegelo of Pisa during the Serie B match between Pisa and Reggina at Arena Garibaldi on October 02, 2021 in Pisa, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

La stagione è iniziata da poco ma lui ha già fatto parlare di sè.

A suon di gol e prestazioni convincenti Lorenzo Lucca, giovane attaccante del Pisa, con i suoi 201 cm d’altezza si è fatto notare dai più grandi club italiani.

Lucca, Pisa, Serie B

Piemontese DOC, il classe 2000 ha iniziato alla grande il campionato di Serie B: 6 gol e 1 assist nelle prime sette partite.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato così:

OCCHI ADDOSSO«Anche adesso che gli altri si sono accorti di me, io resto quello di sempre: uno che dice le cose in faccia. Perché? Come mi disse Alessandro Malagrinò, l’allenatore che a un certo punto mi portò nei Dilettanti, dovevo fare un passo indietro per farne poi tre in avanti. Sono maturato fisicamente e mentalmente solo negli ultimi anni. Prima ero parecchio più basso e non pensavo che sarei diventato davvero un calciatore».

SERIE B – «Di sicuro in B la cifra tecnica è più alta. In C gli spazi sono più stretti e volano calcioni appena ti giri verso la porta. Per me era molto più complicato, eppure nella passata stagione ho segnato 14 gol. E sarebbero stati di più se non avessi preso il Covid».

IDOLI– «Papà mi riempiva di videocassette di grandi centravanti: Ibrahimovic e Trezeguet soprattutto».

IBRA «Sono alto come lui, anche un po’ di più, quindi cerco di imitarlo. Ne studio i movimenti, le giocate, e provo a ripeterli. Come Zlatan, anch’io sono agile e bravo in acrobazia nonostante la statura».

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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