Evra show sui social: “La spazzata? Per me è un complimento. Ecco cosa ho detto ad Agnelli”

Evra show sui social: “La spazzata? Per me è un complimento. Ecco cosa ho detto ad Agnelli”
Christiano Ronaldo (Juventus de Turin) - Patrice Evra FOOTBALL : UEFA Draw - Champion s League - Monaco - 29/08/2019 NorbertScanella/PanoramiC PUBLICATIONxNOTxINxFRAxITAxBEL

Patrice Evra non smette di stupire sui social. L’ex difensore della Juventus ha infatti postato sul suo profilo Instagram un’intervista simulata con un giornalista italiano, dove è tornato a parlare della partita di Champions contro il Bayern Monaco. Sfida diventata famosa, tra le altre cose, per la mancata “spazzata” del terzino francese:

“Quando la gente mi dice ‘Ti voglio bene ma dovevi spazzarla’, per me è un complimento: io non sono un giocatore che butta i palloni in tribuna, come il numero uno Giorgio Chiellini, che ho comunque messo nella mia top 11 al mondo perché è il più forte di tutti, anche di Vidic. Quella col Bayern è stata la mia migliore partita in Champions con la maglia della Juventus, ma purtroppo è arrivato questo momento nel finale dove io o Paul abbiamo esitato a prendere la palla, e quando l’ho presa io ho esitato e l’ha intercettata Vidal. Non voglio trovare scuse, ma prima del gol ci sono stati ben sei passaggi. Dovevo spazzarla, ma a me piace giocare a calcio”.

“L’anno prima siamo andati in finale di Champions, ma quando ho firmato con la Juve c’erano Agnelli e Paratici e il presidente mi ha detto che l’obiettivo era vincere il campionato e passare i gironi di Champions. Io l’ho fermato e gli ho detto che dovevamo arrivare almeno in semifinale, e lui si è messo a ridere. Nei quarti di finale col Dortmund ho detto a tutti che saremmo andati in finale, e Vidal si è messo a ridere”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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