Il toccante pensiero di Bernardeschi sui social

Federico Bernardeschi è sicuramente uno dei calciatori che ha più fatto discutere nelle convocazioni di Roberto Mancini prima dell’Europeo. Il calciatore della Juventus, reduce da due brutte stagioni, ha però zittito le critiche segnando due importantissimi rigori: in semifinale prima e in finale poi.

Il numero 33 bianconero, tramite un post su instagram, ha esternato tutte le sue emozioni per il periodo complicato vissuto sia come nazione e sia a livello personale. Un periodo culminato però con l’enorme gioia di ieri sera.

“Un viaggio che parla di sacrifici”

“Questa è la storia di un viaggio incredibile iniziato molto prima degli europei. E’ un viaggio che parla di sogni e di incubi, di folli visionari, di rinascite, di aggregazione e di distanziamenti. E’ il viaggio di una nazionale che ha aspettato per anni di riscattare le delusioni del passato ma è anche il viaggio di una nazione che ha vissuto il suo momento più buio nel 2020, che per prima è stata costretta ad affrontare la pandemia e a contare le sue perdite, che ha aspettato con pazienza e dedizione di rialzarsi, stringendo i denti e spremendosi il cuore in attesa della fine dell’incubo.

Un viaggio che parla di sacrifici, di desideri collettivi, di riscatti personali e soprattutto della necessità del popolo italiano di mettere passione e speranza nelle imprese che compie. L’Italia aveva bisogno della nazionale e la nazionale aveva bisogno dell’Italia intera.”

“Impresa compiuta, siamo campioni d’Europa”

“Abbiamo voluto con tutti noi stessi ed insieme a tutti voi che questo viaggio durasse il più a lungo possibile. Ci siamo stretti intorno alla maglia azzurra con profondo rispetto e con la coesione e l’unione del nostro gruppo, che sono state le nostre armi più forti fin dal primo giorno.

Siamo arrivati a giocare la finale sapendo di aver già compiuto un’impresa epica ma desiderando ancora e con ogni energia possibile che questo viaggio finisse con la coppa tra le nostre braccia, con le lacrime di gioia, con le urla di felicità, e con il tricolore portato in trionfo nella notte italiana più magica di tutte.

E ci siamo riusciti, l’impresa è compiuta, siamo campioni d’Europa, abbiamo preso il dolore, le frustrazioni, il ricordo di un’Italia chiusa che cantava e si faceva forza dai balconi e li abbiamo trasformati in qualcosa di bellissimo e di indimenticabile da regalare ad ogni folle, nostalgico, sognatore, appassionato italiano nel mondo.”

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