Parla Trezeguet: “Juve, ecco perché ho scelto di andar via”

03.06.2017, Fussball UEFA Champions-League Finale 2017, Juventus Turin - Real Madrid, im National Stadium of Wales in Cardiff. David Trezeguet PUBLICATIONxNOTxINxSUI

03 06 2017 Football UEFA Champions League Final 2017 Juventus Turin Real Madrid in National Stage of Wales in Cardiff David Trezeguet PUBLICATIONxNOTxINxSUI
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David Trezeguet è fresco di addio dal ruolo di ambasciatore bianconero. L’ex attaccante bianconero, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha spiegato il motivo del suo addio. Di seguito alcune delle sue parole:

Perché lasciare la Juve?Perché voglio reinserirmi nel calcio. Ora ci sono allenatori giovani ma non molti dirigenti giovani: penso che siamo all’inizio di un cambio generazionale. E poi perché devo dimostrare a me stesso di poterlo fare

L’errore più grande? “Lasciare andare via Coman”

Il colpo di genio? “Prendere Cristiano Ronaldo”

Quei problemi con i compagni, nati dal fatto che CR7 a volte ha avuto regole… personali, erano evitabili?Io credo che nessuno come Zidane abbia saputo gestirlo. Forse alla Juve è mancato un certo dialogo. Un allenatore può prendere un giocatore, fargli vedere una partita e dire: “Guarda, hai camminato per 90 minuti. Dammi una mano a vincere”. Ci sono giocatori che ti fanno vincere e non puoi averli contro. Ronaldo ti fa vincere, e anche Dybala; altri, con tutto il rispetto, meno

Da cosa si capisce se un allenatore è bravo? “Dalla cura dei dettagli, un giocatore rispetta un allenatore che sa dare il consiglio giusto”

E con Allegri? “Nella gestione di certe partite sicuramente. La Juve ha rischiato di non andare in Champions per uno 0-3 col Milan. Con Allegri non sarebbe successo”.

Bilancio Juve ultimi due anni? “È ancora un riferimento in Italia. È praticamente l’ultimo club con una proprietà italiana e qui domina. A livello internazionale no, questo è chiaro. La problematica per me è la mentalità”.

Che significa?Il mondo di pensare calcio italiano non va più bene. In Italia ci si difende bassi e si chiede agli attaccanti di risolvere. Si gestisce l’andata in vista del ritorno. All’estero tutti vanno a tutta velocità, sempre. Io sono per i cambi radicali: dopo Allegri, mi sarebbe piaciuto un allenatore straniero. I tedeschi avevano squadre piene di giocatori di due metri, poi è arrivato Guardiola e un movimento è cambiato. Certo, so che ci sono problemi

Gli stipendi?Certo. I grandi come Guardiola e Klopp costano. Poi itecnici stranieri gestiscono il mercato e in Italia non piace. Ma credo che Allegri ora avrà tante responsabilità in questo senso. A me, comunque, del Bayern piace anche la fiducia agli ex campioni

Riferimento a Del Piero? Non so perché Del Piero non sia alla Juve. È per l’ultimo rinnovo di contratto? Non lo so, una cosa così però per me si può sistemare prendendo un caffè insieme

Hai mai rischiato di giocare per altri club italiani?Per Fiorentina, Lazio, forse Milan. Più di tutti, per la Roma: credo fosse una scelta tra me e Fabio Junior, non si sono accordati con il Monaco e hanno preso lui

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