Ramsey: “Ultime due stagioni difficili. Ora ho il mio team, fatto per me”

Ramsey: “Ultime due stagioni difficili. Ora ho il mio team, fatto per me”
Aaron Ramsey of Juventus FC during the Serie A 2020/21 season of Juventus FC at Allianz Stadium in Turin, Italy - Photo ReporterTorino / LiveMedia PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xLiveMedia/ReporterxTorinox/xIPAx/xLiveMediax 0

A poche ore dall’esordio agli Europei del suo Galles contro la Svizzera, il centrocampista della Juventus Aaron Ramsey ha rilasciato un’intervista tramite video-call a diversi media italiani e britannici, tra cui Repubblica e The Mirror, in cui ha suscitato parecchie perplessità sul suo futuro con la Juventus. Il gallese, complici numerosi infortuni fisici e non, potrebbe ripetere lo sfortunato percorso in bianconero del suo connazionale Ian Rush, che a Torino non ha lasciato il segno.

BILANCIO JUVENTINO – “Le ultime due stagioni sono state complicate per me. Ci sono stanti diversi fattori e cambiamenti a cui non ero abituato“. Problematiche che sembra poter superare grazie a preparatori personali: “Ora ho la mia squadra, costruita intorno a me, che si concentra sulla mia forma fisica per farmi essere al top. Ho preso i problemi di petto e mi sono circondato di persone giuste per cercare di creare le condizioni affinché io possa tornare a sentirmi bene e ad avere di nuovo fiducia in me stesso“.

GALLES – “Lo staff atletico e medico mi conosce da tanto tempo, da quando ero all’Arsenal. Mi capiscono, conoscono il mio corpo e sanno quello di cui ho bisogno. Speriamo di poter tutti dare una mano affinché io sia nella forma migliore“. Questo, nonostante nell’allenamento di giovedì lo juventino non fosse in campo. “Era previsto così, si è deciso di farmi riposare. Ma sto bene e non vedo l’ora che arrivi sabato“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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