Pirlo nel postpartita: “Era importantissimo. Mi vedo al 100% su questa panchina”

Pirlo nel postpartita: “Era importantissimo. Mi vedo al 100% su questa panchina”

LA VITTORIA – “Per me era importante finire bene il lavoro iniziato quest’estate. Io mi sono impegnato sempre, la parola per il futuro spetta a chi decide”.

MANCANZA DYBALA“Un giocatore come lui cambia il livello di ogni squadra. Purtroppo non l’abbiamo mai avuto a disposizione. Le caratteristiche e le sue capacità le conosciamo tutti, è ovvio che ci sia mancato. Vedremo cosa ci riserverà il futuro”.

IDEE E FUTURO – “Immagino una Juve più forte, consapevole della sue capacità: non lo sanno nemmeno loro quanto potenziale hanno. Lo stesso Rabiot, ha fatto un gran finale di stagione dimostrando di essere un centrocampista unico a livello mondiale per forza fisica e tecnica. Conosco tutti meglio ora, rendono di più”.

OBIETTIVO – “Siamo sulla strada giusta quando si corre in undici per un unico obiettivo, tutti al servizio della squadra. Questo in tante situazioni ci è mancato durante l’anno. Quando abbiamo sentito che l’obiettivo si stava allontanando ci siamo stretti ed abbiamo lottato tutti insieme: ripartiremo con delle basi solide”.

PERCENTUALE – “Mi vedo al 100% sulla panchcina della Juventus, ma non decido io. Ora ci godiamo la vittoria poi faremo le valutazooni con la Società”.

ESCLUSIONE RONALDO – ” stata una scelta condivisa, era stanco dopo le fatiche di mercoledì. Morata non è l’ultimo arrivato, ero tranquillo. Ho una squadra ampia e ho potuto scegliere.

PAURA – “Paura? Mai avuta. Era la mia prima esperienza, ci è voluto un po’di tempo per entrare bene nella squadra, per spiegare i principi. Entrare alla Juve, con tanti campioni non era facile: loro mi hanno dato tanta disponibilità, mi hanno fatto crescere. Quest anno è succeso di tutto, è stato complicato, ma mi è servito”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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