LE PAGELLE | Sampdoria-Juventus 0-2: Bonucci elemento debole, Chiesa oro puro

La Juventus porta a casa una partita complicata su un campo durissimo, fisicamente e metaforicamente. Dalla Supercoppa in poi, il trend è evidentemente positivo, e quella di stasera è senza dubbio una vittoria che prepara bene la squadra agli impegni consecutivi delle prossime due settimane.

Szczesny 6: non deve quasi mai intervenire. Partita fredda e bagnata per lui, nulla di più.

Cuadrado 7: l’arma letale della Juve: si butta dentro e torna a chiudere in difesa alla velocità della luce. La corsa forsennata sul secondo gol dà la dimensione del suo stato di forma, che sta contribuendo a dargli ulteriore consapevolezza nell’interpretazione del ruolo che gli è stato cucito addosso da Pirlo.

Bonucci 5.5: nel primo tempo, quando il resto dei compagni gioca una partita brillante, lui soffre più di una volta le iniziative di Keita. La sua affidabilità non è la stessa di un tempo, anche se affianco è tornato il partner di sempre.

Chiellini 7: discorso completamente agli antipodi rispetto a quello fatto su Bonucci. Sì, perché, a prescindere dal suo compagno di reparto, le sue prestazioni conservano sempre, indiscutibilmente, lo stesso elevatissimo tenore.

Danilo 6.5: diagonali perfette ed eccezionale visione di gioco. Nella difesa alfabetica B-C-D non è lui l’anello debole, come invece avremmo pensato un anno fa.

Chiesa 7.5: di questo ragazzo colpisce sempre l’incredibile voglia che dimostra costantemente e l’attaccamento alla causa. Le sue incursioni sono sempre perfette e puntuali; le sue sgroppate sono letali. Sta facendo ricredere quanti ne avevano criticato l’acquisto a cifre così elevate (dall’83’ Alex Sandro 6: fatta eccezione per il fallo su Ramirez a pochi secondi dal suo ingresso, nei pochi minuti che gli vengono concessi si impegna in un paio di chiusure importanti e in un ottimo guizzo in fase offensiva).

Arthur 6.5: quando vuoi mettere il pallone in cassaforte la scelta deve ricadere su di lui. La sua abilità nella gestione della palla lo rende tra i migliori sulla scena: il suo allenatore, che è stato tra i migliori nella storia nel suo ruolo, dovrebbe esserne contento (dall’83’ Ramsey 6: impiegato da centrocampista e anche da seconda punta, si leva la soddisfazione di un gol facile facile. Ma può dare ancora di più. Ovviamente).

Bentancur 6.5: peccato per il cartellino che gli toglie la possibilità di andarsi a giocare una partita importante come quella contro la Roma. Dopo la partita con l’Inter, casualmente (ma non troppo) a partire dal momento in cui gli sono stati affiancati Arthur e McKennie, il suo rendimento è cresciuto in maniera esponenziale (dal 74′ Rabiot 6: entra per far rifiatare Bentancur e per dare freschezza ad un centrocampo appesantito dalle condizioni del campo).

McKennie 6.5: è l’uomo in più del centrocampo della Juve, per quantità e qualità. Non è possibile farne a meno.

Morata 6: assist eccellente per il gol di Chiesa che dà ulteriore valore ad un’azione bellissima. Anche lui è un elemento determinante per permettere alla squadra di alzare i giri (dal 78′ Bernardeschi 6: sprazzi interessanti a ridosso dell’area avversaria, ma a partita quasi finita. Deve dimostrare qualcosa in più fin dall’inizio, anche se pare che ormai sia troppo tardi).

Ronaldo 6: i suoi errori a tu per tu con il portiere hanno rischiato di pesare. Non gode evidentemente di un ottimo stato di forma, anzi a tratti risulta pure nervoso (e snervante) e infastidito. La sufficienza è figlia solo di un paio di giocate sulla trequarti da numero 10 più che da 7, cui si aggiunge il lancio – bellissimo – per Cuadrado allo scadere.

All. Pirlo 6.5: il netto cambio di volto tra il primo e il secondo tempo rende ancora manifesti i limiti fisici e mentali di questa squadra. Stasera, però, una cosa in più si è vista: la sua Juventus ha dimostrato di saper soffrire, conservando comunque la propria solidità. Questo elemento può essere decisivo nel prossimo tour de force.

L’AVVERSARIO

Sampdoria (4-4-2): Audero 6; Bereszynski 6, Yoshida 6.5, Colley 5.5, Augello 6; Candreva 5 (dall’81’ Jankto sv), Silva 5.5 (dal 63′ Darmsgaard 5.5), Ekdal 5, Thorsby 5; Keita 5 (dal 68′ Ramirez 5.5), Quagliarella 5 (dal 68′ Torregrossa 5.5). All. Ranieri 5