Gattuso: “Petagna si è allenato, Mertens ha dolore. La Juve non è in crisi, dovremo dare il 200%. Valeri? Non ci preoccupa l’arbitro”

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Ormai manca sempre meno: domani si deciderà il primo trofeo stagionale. Juventus e Napoli si sfideranno al Mapei Stadium di Reggio Emilia per la Supercoppa Italiana. Queste le parole in conferenza stampa di mister Rino Gattuso alla vigilia del match.

Petagna oggi si è allenato, ha fatto tutto quello che doveva fare. Domani abbiamo un’altra giornata di allenamento per preparare tutto al 100%. Dries dobbiamo ringraziarlo, sta stringendo i denti perché sta assumendo antidolorifici. Non è al massimo, avverte dolore, ma è qui per darci una mano.

Quando giochi con la Juve hai sempre degli svantaggi. Ha una rosa composta da calciatori che vincono da 9 anni in Italia e che in Europa hanno fatto cose straordinarie. Non gli devi far sentire l’odore del sangue. Se qualcuno pensa che dopo l’Inter per noi sarà una passeggiata si sbaglia di grosso. Dovremo dare il 200% per fare una grande partita.

Il legame con Pirlo

Pirlo? Con Andrea abbiamo cominciato presto a giocare insieme, partendo dalle nazionali giovanili. Abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Nasceva da numero 10 e poi ha cambiato il ruolo del vertice basso. Abbiamo condiviso tanto, siamo amici e anche le nostre mogli lo sono. Domani vinca il migliore, ma poi amici come sempre. Gli scherzi? Ci ha fatto anche un libro, poi ha preso più schiaffi da me che dal padre. Sembravamo Terrence Hill e Bud Spencer.

Valeri? Non penso alla prestazione in Napoli-Milan (gara in cui ci furono polemiche per l’arbitraggio, ndr). È un professionista, un grande arbitro. Porto grande rispetto per lui, sicuramente farà bene il suo lavoro come tutti gli arbitri che lo seguiranno in campo.

Non dovremo cadere nella trappola della Juventus in crisi. La storia dice che non sbagliano due partite di fila. Anche se gli mancano calciatori importanti, ha una rosa incredibile. La Juventus non è in crisi e può metterti sempre in grande difficoltà.

Rinvio della Supercoppa

Rinviare la Supercoppa? Non ho nulla da rispondere. Il presidente ha chiarito quello che andava chiarito. Finale di Coppa Italia? Sono passati 6 mesi. Noi e loro abbiamo cambiato identità, sarà una partita diversa. Questa è una finale: ti può dare una botta di adrenalina vincendola. Se dovesse arrivare una sconfitta dovremo essere bravi a reagire, anche perché si gioca ogni tre giorni. Ora si vive un altro sport. C’è paura, si vive un atmosfera strana. Sia negli spogliatoi che nelle case. Ogni giorno questo dannato Covid fa morti, che sono diventati oltre 2 milioni nel mondo. Poi perdi calciatori. Il valore delle squadre non è veritiero perché ogni giorno perdi qualcosa.

Cosa fare per vincere

Come si prepara la partita? Sbagliando il meno possibile. Si deve parlare poco e restare concentrati. La partita con la Fiorentina è un’altra storia, venivamo da gare non brillanti. Abbiamo anche rischiato di prendere il pareggio, poi siamo stati bravi.

Gattuso, Pirlo e il calcio spagnolo

Parlo spesso con Pirlo delle nostre idee di calcio, ora un po’ meno perché abbiamo meno tempo. Vediamo il calcio allo stesso modo. Ci piace partire dal basso, fare un gioco palleggiato. Abbiamo giocato tanti anni insieme e ora andiamo alla ricerca di qualcosa di diverso, quel tipo di calcio che negli ultimi anni abbiamo visto soprattutto in Spagna.

Juve-Napoli vale di più dopo quello che è successo con l’ASL? Non penso dobbiamo parlare con questo linguaggio. A ottobre abbiamo rispettato le regola e poi siamo stati bloccati. Da parte nostra c’è grande rispetto per la società Juventus. Le altre chiacchiere lasciamole fare agli altri. Noi pensiamo alla finale”.

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