Assemblea degli Azionisti: la conferenza stampa di Agnelli

Assemblea degli Azionisti: la conferenza stampa di Agnelli

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Dalla Sala Stampa dell’Allianz Stadium, la conferenza stampa del Presidente Agnelli, all’Assemblea degli Azionisti:

“Buongiorno a tutti e grazie per essere qui. L’Assemblea è stata convocata in modalità telematica, nel rispetto delle norme del Covid. Un pensiero personale, va a tutte le famiglie coinvolte e allo staff sanitario. E’ stato un anno agrodolce: in campo e fuori. Abbiamo ottenuto grandi risultati, ma anche delusioni inaspettate.”

Sull’aumento di capitale:

“L’aumento di capitale da 300 mln, portato a termine a gennaio, aveva tre obiettivi: mantenere la competitività sportiva, incrementare i ricavi operativi e la visibilità del brand Juventus, consolidare l’equilibrio economico-finanziario. Abbiamo messo le basi per una robustezza finanziaria che non ci saremmo aspettati di dover utilizzare, per i motivi ben noti.”

Sui meriti dell’Area tecnica:

“Quando penso al campo, non posso che fare un grande applauso alla squadra che guida la parte sportiva: a Nedved, Paratici e Cherubini. Solo più avanti ci renderemo conto di questi nove anni.”

Sulle delusioni della passata stagione:

“Abbiamo perso due finali, questo ci brucia ancora. Anche l’eliminazione dalla Champions agli ottavi, sono risultati che non ci hanno soddisfatto.”

Sulla Juventus Women e l’Under 23:

“Le donne, un applauso a Stefano Braghin che è sicuramente il miglior dirigente del calcio femminile presente in Italia. L’Under 23, con un trofeo vinto e che esponiamo al Jmuseum, un applauso va a Mister Pecchia che ha fatto un ottimo lavoro.”

Sugli aspetti extra campo:

“Fuori dal campo, mi piace citare i ricavi delle sponsorizzazioni che hanno subito un aumento di 20 mln rispetto all’anno precedente. Il marchio Juventus, su Instagram, è diventato il primo marchio italiano, superando Gucci.”

Sulla ristrutturazione della società:

“Nella ristrutturazione della società, abbiamo due reparti con l’Area Football, affidata a Paratici e l’Area Business, affidata a Bertola. Cherubini è il nostro Football Director, mentre io e Pavel Nedved ci divideremo i compiti su area football e business. Gli obiettivi sono il perfezionamento della coesistenza tra le due aree.”

Gestione Covid:

“L’altro elemento sulla quale ci siamo concentrati è la gestione emergenziale del Covid. Per quanto riguarda i protocolli, credo che vada riconosciuto al mondo del calcio, che c’è uno screening che permette l’individuazione di un positivo e l’isolamento immediato. Questo è importante, ma ovviamente porta anche dei costi per la società. I miei ringraziamenti vanno ai ministri competenti, al presidente federale che ci hanno permesso di individuare un protocollo per andare avanti. Marzo e Aprile sono stati due mesi complicati, esser riusciti a finire il campionato è stato un grandissimo risultato. Non nascondo che c’è anche un interesse economico. Abbiamo delle stime più precise, ma gli impatti di questa situazione li avremo solo nell’autunno 2021. La perdita di ricavi da stadio è stimata di circa 3 miliardi, dei diritti tv fino a 1 miliardo. Per un totale per il sistema calcio di 5-6 miliardi.”

Sul calciomercato:

“Abbiamo visto quello che è stato l’impatto della campagna trasferimenti estiva e tutti i mercati hanno perso una grossa fetta dei trasferimenti tolta l’Inghilterra che resta più o meno stabile.”

Sui fatturati europei:

“Per la prima volta, il fatturato del calcio europeo è in forte decrescita. Circa 360 club avranno bisogno di un aumento di capitale nei prossimi mesi.”

Fattori positivi:

“Ci sono tuttavia delle opportunità, riguardanti la tecnologia. Dobbiamo gestire quest’anno rivedendo le strategie di crescita. Bisogna sfruttare alcune piattaforme come UefaTV, OTT.”

Sui calendari:

“Il calendario agonistico è ingolfato, è sotto gli occhi di tutti, andrà rivisto. Ipotizzare di recuperare partite è difficile.”

Tra 360 club che avranno bisogno di un aumento di capitale, ci sarà anche la Juve? Si può rimodulare il format in Italia o è un tabù?

“No, grazie all’aumento di capitale di gennaio, la struttura è solida e ci pone in una condizione di forza patrimoniale. Non credo ci sia l’esigenza di una rimodulazione, perchè una competizione che inizia in un modo, deve finire nello stesso.”

Ha ringraziato tutti gli allenatori senza mai citare Sarri, come è stata la gestione della scorsa stagione?

“Intanto di Maurizio, ho un ottimo ricordo come persona. Ho scoperto una persona colta, con diversi interessi oltre al calcio e sono estremamente felice che abbia vinto questo scudetto con noi. Spesso mi è capitato di parlare dell’alchimia che si deve formare dentro lo spogliatoio, questa alchimia, a mio avviso con Maurizio, non si è formata. Io stesso ho indicato che fosse lui a portare la coppa dello scudetto al museo e verrà ricordato come uno degli allenatori vincenti della Juventus.”

Qual è la posizione di Paratici? Teme ci possa essere un nuovo lockdown?

“Fabio e Federico hanno un contratto in scadenza a giugno, come tutti i contratti federali. Fabio, Pavel e Federico godono della mia piena fiducia e loro mi hanno dato testimonianza di voler restare qui. Io non sono un virologo, dobbiamo dare il massimo supporto a chi è chiamato a prendere queste decisioni.”

Ci sarà bisogno di ricalibrare la società economicamente?

“Il Real Madrid non ha comprato quest’anno neanche un calciatore, quello a cui bisogna ricorrere in assenza di risorse, è l’aumento della creatività. Bisogna investire sui talenti, senza dimenticare la competitività della Juventus, che vuole vincere in Italia e vuole rimanere competitiva in Europa.”

Ci sono richieste che vuole fare alle istituzioni per poter ripartire?

“Il problema principale sono gli stadi. L’aumento degli spettatori deve essere fatto con responsabilità. Dobbiamo attenerci alle disposizioni, ma questa è una voce che manca a tutti i club europei. Da tifoso, manca l’ambiente stadio.”

Come valuta le prime settimane di Pirlo?

“Ho la sensazione in queste settimane, che il mondo che ci circonda non veda l’ora di giudicare un paio di sconfitte. A Pirlo è mancata l’assenza del precampionato. Io ho la sensazione che tutto il mondo aspetti che centriamo il primo ostacolo per colpire il mondo Juventus. “

I tifosi in questo momento si sentono accerchiati, crede che sia per le vittorie continue?

“L’accerchiamento è un’abitudine per il tifoso juventino…”

Come commenta la decisione del giudice sportivo?

“Questa è una vicenda dove noi siamo collaterali. Questo è qualcosa che riguarda il Napoli e gli organi di giustizia, è qualcosa che non ci tocca.”

Pensa si debba rimodulare l’impegno delle nazionali? Avreste preferito che Ronaldo fosse rimasto qui?

“Si deve ragionare nel lungo periodo. Gli impegni vanno rimodulati. Bisogna anche avere la consapevolezza che le decisioni abbiano ripercussioni fra mesi. Non bisogna svegliarsi all’ultimo.”

Ronaldo non avrebbe dovuto rispondere alla convocazione? La bolla?

“Non avendo competizioni da giocare abbiamo detto che chiunque volesse, avrebbe potuto proseguire l’isolamento fiduciario a casa. Non si sono rotte le nostre bolle, sono resistenti. Quando le Nazionali chiamano i calciatori ci tengono. Rispondere alla chiamata delle Nazionale è bello, fa piacere. Ronaldo non ha violato nessuna bolla.”

Spadafora ha dichiarato che Ronaldo ha violato il protocollo?

“Deve chiamare il Ministro della Salute e degli Interni e farsi spiegare cosa ha violato. Io per la Juventus applico il protocollo federale. Io sono un dirigente sportivo e mi curo di quello.”

Accetterete qualsiasi decisione su Juve-Napoli?

“Noi rispettiamo il protocollo. In questo caso noi siamo collaterali, giochiamo a calcio e basta.”

E’ soddisfatto del mercato?

“Io giudico sempre a fine stagione. Posso dire che sono arrivati ragazzi simpatici e che si sono integrati bene.”

Sarà più dura vincere lo scudetto?

“Ogni anno è dura vincere. Non dobbiamo guardare agli altri, ma solo a noi stessi, sapendo qual è il nostro obiettivo.”

Milena Trecarichi

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