GdS – Tacchinardi: “Se la Juve vuole andare avanti con Sarri, deve cambiare 6-7 giocatori”

GdS – Tacchinardi: “Se la Juve vuole andare avanti con Sarri, deve cambiare 6-7 giocatori”

Con il campionato praticamente archiviato, iniziano le previsioni sul futuro. In merito a quello bianconero si sono espressi, alla Gazzetta dello Sport, Alessio Tacchinardi, Claudio Gentile e Fabrizio Ravanelli.

Tacchinardi: “Se fossi nella Juventus prenderei giovani, preferibilmente italiani”

Tacchinardi, si è espresso così sulla possibile permanenza di Sarri in bianconero: “Se il club vuole andare avanti con Sarri, deve cambiare almeno 6-7 giocatori e prendere uomini funzionali al gioco dell’allenatore. Questa squadra non ha nel motore e nelle idee quello che serve al tecnico toscano: è anarchica e non corre, mentre Sarri pretende dinamismo e pochi palloni nei piedi. Io se fossi nella Juventus prenderei giovani, preferibilmente italiani, che hanno fame: Tonali, Castrovilli, Zaniolo”.

Sulla questione si è espresso anche Claudio Gentile che, da ex difensore, non ha dubbi su chi prendere: “Penso al suo Napoli e dico che mi piacerebbe vedere Koulibaly alla Juve. Mi piace molto e gli impegni sono tanti: avere tre, quattro centrali di alto livello, con tutti gli impegni, non mi pare un problema. Poi ovviamente Mertens, sarebbe affascinante alla Juve. Un difensore e una punta, questo è quello che serve alla Juventus”.

Sul futuro, anche Fabrizio Ravanelli ha detto la sua, puntando il focus su un centrocampista di livello: “A me piacerebbe vedere uno come Allan in maglia bianconera. Assieme a Bentancur formerebbe una coppia perfetta là in mezzo per il gioco di Sarri. Anche Milinkovic-Savic sarebbe un bel nome, ma mi rendo conto che sono giocatori che costano tanto. Servirebbero anche due terzini e un attaccante. Ma lasciamo lavorare Paratici e Nedved: conoscendoli, avranno le idee chiare”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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