Un anno di De Ligt: imprescindibile nella Juventus con un futuro da campione

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Minuto 67 di Juventus-Ajax: calcio d’angolo per i lancieri e difesa bianconera a zona. Tra Bonucci e Rugani spunta il biondo e giovane centrale degli olandesi Matthijs De Ligt, che buca Szczesny e mette fine al sogno Champions League della Vecchia Signora.

Non doveva volerci molto per capire che il difensore classe 1999 fosse un predestinato: era già divenuto il più giovane calciatore a giocare una finale in una competizione europea (l’Europa League nel maggio 2017 contro il Manchester United) e il gol alla Juventus lo aveva definitivamente consacrato.

Paratici è alla ricerca di un rinforzo di qualità per la difesa e i suoi occhi si posano su Matthijs. L’Ajax è una bottega cara e Raiola un osso duro. Il Barcellona sembra essere in netto vantaggio ma poi arriva la zampata decisiva: il 18 luglio 2019 De Ligt diventa ufficialmente un giocatore della Juventus.

L’arcigno difensore poteva aspettarsi una stagione (giustamente) da comprimario ma dopo la prima giornata la sua carriera cambia improvvisamente: Chiellini si rompe il crociato e ormai è De Ligt a dover affiancare Bonucci.

Le prime prestazioni sono da incubo. Matthijs è lento, appesantito, non riesce a intendersi con il centrale della Nazionale italiana e ha l’insolito vizio di allargare “un po’ troppo” le braccia in area. I rigori assegnati contro la Juventus a causa sua non si contano che su due mani. A dicembre De Ligt si rompe una spalla e rimane fuori per un mese, soppiantato (si pensava definitivamente) da Demiral.

A gennaio la svolta. Il turco fa la stessa fine di Chiellini e per Matthijs è nuovamente il momento delle responsabilità. Forse anche grazie ai consigli di Andrea Barzagli – e a sicuramente alla fine di un giusto periodo di adattamento al calcio italiano – De Ligt si impone come uno dei migliori difensori della Serie A. L’esame lo passa con lode contro l’Inter, annullando letteralmente un grosso mastino come Romelu Lukaku.

Dopo la quarantena, trascorsa diligentemente a Torino, il difensore è esploso definitivamente, tanto che quando manca lui la Juventus affonda (come contro il Milan). La spalla purtroppo gli dà ancora problemi e De Ligt non può esprimersi al meglio in questo finale di stagione, ma è ormai palese che sia diventato uno dei punti fissi della Juventus.

Il tempo è ormai dalla sua parte. Matthijs ha tutto per diventare uno dei difensori più forti del mondo, compreso il vizio del gol su calcio d’angolo (ne ha messi a segno già 3). De Ligt ha ancora molto da migliorare sull’uno contro uno ma il suo senso del lavoro e il feeling con l’ambiente Juventus lo hanno già cambiato: i tocchi di mano sono ormai solo un ricordo. Il primo miglioramento di una carriera ancora agli inizi e che potrebbe portarlo a diventare una colonna della Vecchia Signora per gli anni a venire.

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