Storia di una Vecchia Signora alla corte di Re Arthur

Storia di una Vecchia Signora alla corte di Re Arthur

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Come giocherà la Juve di domani con il centrocampista brasiliano ex Barça?

photo by Pixabay

Oggi desideriamo raccontarvi la storia di una Vecchia Signora che, stanca di imperare solamente in Italia, ha deciso di bussare alla corte di Re Arthur per chiedergli quell’aiuto indispensabile per poter finalmente dominare il vastissimo territorio europeo. L’ex signore del centrocampo del Barça ha accettato di buon grado la richiesta di soccorso, perché di soccorso si tratta vista l’ossessione di questa Lady vestita di bianconero per l’Europa che conta, e a partire dal prossimo anno darà tutto sé stesso per tale causa. Se questo è l’incipit della vicenda che andremo narrandovi, proviamo di seguito a tratteggiare le caratteristiche dell’eroe principale, ovvero Arthur.

Chi è Arthur?    

Un po’ Pirlo per la visione di gioco, un po’ Iniesta per il controllo di palla e un po’ Xavi per il suo ruolo in campo: ecco in breve l’identikit di Re Arthur pronto a regnare incontrastato a Torino per i prossimi 5 anni almeno. L’ex centrocampista del Barcellona, chiamato a sostituire Pjanić ormai blaugrana a tutti gli effetti, a partire dalla stagione 2020-2021 sarà il cervello pensante e contemporaneamente il trascinatore di un team che vuole finalmente dominare in Europa dopo aver fatto man bassa di scudetti in Italia. Se il tricolore non va più di moda in casa Juventus, vincere la Champions League è invece assolutamente “à la page” per la banda di Sarri desiderosa di scrivere importanti pagine di storia calcistica a livello mondiale. Ecco dunque spiegato in breve il perché dell’acquisto di Arthur. Un giocatore così muscolare eppure al tempo stesso così abile nel palleggio rappresenta quel mix di concretezza abbinata a fantasia in grado di alzare il livello complessivo della Juve del futuro, che vuole superare qualsiasi avversario soprattutto in ambito internazionale. Lo “scambio” di registi tra la Vecchia Signora e i blaugrana è funzionale a tale obiettivo: il brasiliano rispetto al collega bosniaco è più giovane e versatile, essendo schierabile sia davanti alla difesa sia dietro alle punte. Miralem, diversamente, quando chiamato da Sarri a giocare da play basso non è stato spesso all’altezza del compito. Stando così le cose, il centrocampo bianconero, sempre alla ricerca di duttilità ed estro, non potrà che giovarsi dell’inserimento del poliedrico 23enne nato a Goiânia.

Un gioco geometrico e arrembante

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Lanci illuminanti per gli inserimenti dei mediani, dribbling funambolici indispensabili per ottenere quella superiorità numerica che può spaccare in due l’avversario e punizioni pennellate al millimetro: ecco cosa potrà dare Arthur alla Juventus. Nel corso del prossimo campionato di A, i bianconeri riusciranno finalmente a imporre un gioco geometrico, arrembante e meno muscolare rispetto a quello attuale. Forza fisica e sporadiche magie del campione permetteranno al team di casa allo Stadium di vincere con molta probabilità questo scudetto, ma in futuro c’è bisogno di “ragionata verticalità”. Se adesso sapete a grandi linee come la manovra della Juve di domani andrà evolvendosi, non possiamo purtroppo anticiparvi il finale di questa storia in cui una Vecchia Signora bussa alla corte di Re Arthur, anche se forse potete immaginarlo voi stessi.

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