LE PAGELLE | Juventus-Torino 4-1: finalmente Ronaldo su punizione, Cuadrado perfetto

LE PAGELLE | Juventus-Torino 4-1: finalmente Ronaldo su punizione, Cuadrado perfetto

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Nello score della Juve, Dybaldo è una costante. Oggi, però, il migliore è Juan Cuadrado, uomo in più avanti e dietro. In generale, i ragazzi di Sarri offrono una buona prestazione, intervallata da qualche blackout tra centrocampo e difesa a cavallo dei due tempi. Il dato confortante è che si sta segnando – finalmente – tanto.

Buffon 6: nel giorno del record non viene chiamato a disputare una gara particolarmente complessa. Di quel poco che deve fare non sbaglia niente e per poco si leva anche la soddisfazione di parare il rigore a Belotti. Infinito.

Cuadrado 7.5: il migliore dei suoi, senza alcun dubbio. Ha una quantità indefinita di polmoni, un’attitudine difensiva impressionante e una capacità offensiva che costituisce sicuramente l’elemento in più per un terzino che bazzica i grandi palcoscenici. I paragoni, a questo punto, sarebbero fuori luogo, ma se dovesse affermarsi a questi livelli anche in ambito europeo, la Juventus avrebbe trovato il terzino che cercava. J.M.C. su ogni cosa.

De Ligt 6.5: ormai non fanno più notizia le sue strepitose prestazioni. Qualcuno lo ha accostato a Barzagli, e per un difensore juventino un riconoscimento del genere costituisce la massima aspirazione. Peccato per il rigore concesso, decisamente generoso, ma figlio dell’unico difetto che l’ex Ajax deve ancora limare. Salterà il Milan, perdita che si spera non sia determinante.

Bonucci 6: ruolo di gestione, più che di rottura: per questo meno appariscente, ma comunque decisivo.

Danilo 6: sicuramente meglio di quella sciagurata gara contro il Bologna, ma solo perché peggio non si poteva fare. Impiegato a sinistra per sostituire il suo alter-ego, fa una partita onesta e si fa anche ingolosire spesso dagli spazi sulla trequarti avversaria, provando più volte la conclusione in porta. Sicuramente non ha paura del giudizio dei tifosi.

Bentancur 7: ci sono momenti durante le partite in cui sembra trasformarsi in Kantè. È letteralmente ovunque: consuma energie a profusione senza mai perdere qualità. Cresce quando passa in cabina di regia, e questo costituisce già più di un indizio sul suo impiego il prossimo anno.

Pjanic 5: netta involuzione rispetto alla scorsa gara. Forse l’unico a soffrire il caldo dei suoi: ci mette comunque tanta voglia, e questo è sempre da lodare (dal 49′ Matuidi 6: meglio di Pjanic sotto il profilo della prestazione. Resta il rammarico di quello splendido recupero a centrocampo sprecato con un passaggio netto sui piedi di Lyanco).

Rabiot 5.5: primo tempo sufficiente; nel secondo sbaglia qualsiasi cosa. Ha la presunzione di azzardare colpi di tacco decisamente fuori contesto, e questo spiega tanto sulla sua attitudine.

Bernardeschi 5: da un suo pacchianissimo errore nel primo tempo scaturisce l’azione che porta al rigore: cosa è successo a questo ragazzo? (dal 55′ Douglas Costa 6.5: la differenza con chi è chiamato a sostituire è evidente già dopo i primi venti secondi. Nessuno in Serie A – e pochi in Europa – possono vantare un cambio così decisivo. Si toglie la soddisfazione di propiziare l’autogol. Il prossimo step? Appunto, essere determinante dall’inizio e non solo da subentrato).

Dybala 7: non è il migliore in campo solo per quel cartellino rimediato con la massima ingenuità. Per il resto, con quei piedi dipinge calcio: dai cambi di gioco ai fraseggi con il suo compagno di reparto con cui – a detta di molti – pareva non trovarsi bene. Si può dire senza timore ormai: Dybala è tornato nella sua dimensione anche in termini realizzativi. Peccato che questo strepitoso filotto, che in Serie A dura dalla gara con l’Inter, sia destinato ad essere spezzato contro il Milan (dall’80’ Higuaín 6: un paio di giocate che servono a comunicare il fatto che farà il suo contro il Milan. E questo conta più di tutto ai fini della sua valutazione).

Ronaldo 7: finalmente la tanto attesa rete su punizione. Finalmente si decide a mostrare una traiettoria da campione qual è, esatta riproposizione di quella che ha portato alla rete segnata agli scorsi Mondiali contro la Spagna. Partita eccellente: è entrato in condizione.

Sarri 6.5: la sua Juve è cambiata nel secondo tempo della gara con il Lecce. Da quel momento undici gol in tre partite e prestazioni in continuo crescendo. Finalmente alla fitta rete di passaggi in mezzo al campo vengono fatte seguire anche svariate incursioni in area e conclusioni dritte in porta. Manca ancora qualcosa a livello di tenuta, oltre al fatto che ci si aspetta di assistere a prestazioni di questo livello anche contro avversari più ostici. Senz’altro, qualcosa si muove.

L’AVVERSARIO

Torino (3-4-3): Sirigu 6.5; Izzo 5.5, Lyanco 5.5, Bremer 4.5 (dall’84’ Djidji 4.5); De Silvestri 5.5 (dall’80’ Edera sv), Lukic 5, Meitè 5.5, Ola Aina 5 (dall’84’ Ansaldi); Verdi 6 (dal 68′ Millico 5), Belotti 6.5, Berenguer 6. All. Longo 4.5.

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