Sacchi spiega la sconfitta della Juve: “Possesso lento, poco movimento e troppa individualità”

Sacchi spiega la sconfitta della Juve: “Possesso lento, poco movimento e troppa individualità”

L’ex allenatore del Milan e commissario tecnico della nazionale italiana Arrigo Sacchi ha affidato i suoi pensieri sulla finale di Coppa Italia a La Gazzetta dello Sport: “Il Napoli si aggiudica con merito la Coppa Italia sconfiggendo la favorita Juventus. Ha vinto la formazione con maggiore volontà, modestia e spirito di squadra. La Juventus si è presentata con tutta la propria artiglieria formata da molti solisti e con un gruppo non totalmente motivato. I bianconeri hanno immediatamente preso il comando del gioco, ma con ritmi e velocità blandi. Il possesso è stato lento, lo smarcamento insufficiente e solo individuale. Pochi movimenti senza palla, scarsi attacchi alle spalle della difesa azzurra. Non soddisfacenti neppure le tempistiche. I cambi di velocità individuali affidati a Douglas Costa e Dybala. I tre attaccanti si sono mossi poco e male sia in fase offensiva che difensiva, dove poche volte si collegavano ai compagni. La sconfitta juventina potrebbe fare bene. È evidente che la Juve può aspirare di superare il turno in Champions ma deve migliorare collettivo, grinta, velocità e ritmi. Solo la collaborazione, la comunicazione e la sinergia miglioreranno il singolo. In Champions si vince se hai un gruppo di fuoriclasse con la giusta ambizione e volontà”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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