CdS – Cannavaro sulla finale: “Io dico 50% a testa, però CR7 non resta mai due gare di seguito senza segnare”

CdS – Cannavaro sulla finale: “Io dico 50% a testa, però CR7 non resta mai due gare di seguito senza segnare”

Fabio Cnnavaro, vincitore del pallone d’oro del 2006 e ex difensore di entrambe le squadre che si giocheranno la finale, ha commentato al Corriere dello Sport in una lunga intervista la sfida che si disputerà domani alle 21:00 allo stadio Olimpico di Roma.

Cannavaro ha parlato dei due mister, e non solo, sottolineando chi ha più probabilità di vincere:

Gattuso e Sarri…sono uomini che hanno storie diverse. E sono imparagonabili. Appartengono a generazioni distanti e anche con idee differenti. Ma sono bravissimi entrambi nel portare avanti le proprie filosofie. Io non ho capito perché mai il Milan non abbia confermato Rino: ha dimostrato conoscenze, esperienza, serietà e sensibilità”.

Io dico 50% a testa. Ma non sono diplomatico, lo penso davvero: è così, le finali non hanno favorite, le possono determinare piccoli dettagli. E poi adesso non è proprio il caso di sbilanciarsi, ne sappiamo ancora poco, le incognite sono tantissime. Neanche un allenatore è in grado di leggere la condizione dei propri uomini. Diciamo che la Juventus rispetto Napoli ha l’obbligo di fare la partita. E anche di vincere. Chi saranno i protagonisti? Insigne per il Napoli e Cristiano Ronaldo per la Juventus. Perché Lorenzo ha la capacità di spaccare la partita anche da solo; e perché CR7 non resta mai due gare di seguito senza segnare.

Su chi vorrebbe che alzasse il trofeo però alla fine si sbilancia: “Per chi farò il tifo? Non ho più l’età per tifare: però è chiaro che se c’è la squadra della mia città in campo ed il suo allenatore è Gattuso, allora non posso che aver piacere che a vincere siano loro. Anche perché penso che Rino meriti la soddisfazione di godersi un trofeo”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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