Il protocollo sanitario per la ripresa della Serie A

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La Serie A torna a vedere la luce ma il ritorno alla normalità è ancora lontanissimo. Ieri il comunicato congiunto del ministro della Salute Speranza e di quello allo Sport Spadafora ha sancito il via libera agli allenamenti collettivi nel calcio a partire dal 18 maggio. Il ritorno del campionato sarà tuttavia disciplinato dal protocollo sanitario della FIGC.

Come riporta La Gazzetta dello Sport infatti il Comitato Tecnico Scientifico della Federazione ha diramato quattro linee guida fondamentali che il calcio dovrà seguire nella possibile ripartenza che, eventualmente, sarà comunicata alla UEFA entro il 25 maggio.

In primo luogo la somministrazione dei test per il Coronavirus via tampone non deve assolutamente intaccare i bisogni della collettività. In secundis un nuovo positivo in squadra, a campionato iniziato, porterebbe all’isolamento di tutta la compagine con la conseguente interruzione della Serie A: in FIGC si sta ancora discutendo su come agire in tal caso.

Terzo precetto è quello di parificare la positività al Covid-19 con gli infortuni, con eventuale copertura assicurativa e la responsabilità giuridica del medico sociale. Infine la salute degli atleti: dopo due settimane di ritiro il campionato potrà ricominciare ma non dovranno essere sottoposti ad una “clausura” senza contatti con l’esterno fino al termine della Serie A in quanto questo potrebbe danneggiarli psicologicamente.

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