GdS – Parla Setien: “Pjanic? È un ottimo giocatore, ma oggi parlare di mercato è azzardato. Arthur? Vuole restare”

GdS – Parla Setien: “Pjanic? È un ottimo giocatore, ma oggi parlare di mercato è azzardato. Arthur? Vuole restare”

L’allenatore del Barcellona Quique Setien, ad una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha parlato di molte questioni e ha chiarito alcuni dubbi, anche in chiave mercato:

Parlo molto spesso con i miei dirigenti e nessuno mi ha mai detto nulla al proposito. Tra l’altro Arthur ha dichiarato già due volte che vuole restare al Barça e lo capisco perfettamente, al suo posto la penserei come lui: non lascerei una squadra come questa, la possibilità di avere al fianco il miglior giocatore del mondo. E un grande allenatore… Pjanic? È un altro ottimo giocatore, ma mi permetta una considerazione più generale legata al momento: oggi parlare di mercato è azzardato. La stragrande maggioranza delle società dovrà riadattare i propri budget, il danno sofferto dal movimento è enorme e sarà necessaria una ristrutturazione profonda.

Le grandi quantità di denaro che ultimamente si stavano pagando per i giocatori non saranno più plausibili, almeno a breve termine. Così come ci sono diversi giocatori che magari volevano andar via e non potranno farlo perché in giro non ci sono soldi. Anche io vorrei guadagnare di più e non sarà possibile: se i budget diminuiscono bisognerà adeguare gli stipendi, questa è la realtà. Il calcio vive in una bolla che anno dopo anno è cresciuta a dismisura. Un mese e mezzo di crisi è stato sufficiente per portare in superficie il dramma economico di tanti club”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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