CdS – Tardelli: “Giocatori della Juve che tornano in patria? Buona fede, ma io non lo avrei consentito”

CdS – Tardelli: “Giocatori della Juve che tornano in patria? Buona fede, ma io non lo avrei consentito”

Marco Tardelli, ex centrocampista della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, parlando della situazione attuale che sta vivendo il calcio italiano, soffermandosi sulle difficoltà e sulla reazione dei calciatori, questo un estratto delle sue parole:

GIOCATORI CHE LASCIANO L’ITALIA

“Giocatori come Pjanic, Khedira e Higuain lasciano l’Italia? Voglio pensare alla buona fede. Mi sembra che Higuain avesse problemi con la salute della madre e ha voluto starle vicino. Mi auguro sia questa la verità, certamente lo è. Gli altri non avrebbero dovuto farlo. Per rispetto di tutti, non solo dei tifosi. Sei venuto momentaneamente in questo Paese, che ti è sempre stato vicino e che adesso ha problemi. Credo bisognerebbe uscirne insieme. Poi capitano anche cose sgradevoli come la positività al Coronavirus di Dybala e della compagna. Ma lui è rimasto. Ha subito il contagio ed è qui. Non si deve scappare. Si accettano i lati positivi e quelli negativi delle proprie scelte. Perché siamo una squadra, che ora è grande come l’Italia intera. Si combatte tutti insieme. Se diamo l’esempio sbagliato, gli altri lo recepiscono e fanno la cosa sbagliata»

ELASTICITÀ SULLE REGOLE

” Mi sorprende che un club rigido com la Juve abbia fatto partire i calciatori? Dipende dagli accordi che ci sono tra i calciatori e la società. Avessi dovuto decidere io, non lo avrei consentito”.

EFFETTO RONALDO?


“Se lo hanno concesso a Ronaldo devono concederlo a tutti è il pensiero dei giocatori? Potrebbe essere. Ma è qualcosa che attiene ai rapporti tra i singoli e il club. Dico solo che i giocatori avrebbero fatto bene a rimanere tutti insieme, qui in Italia”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

Gestione cookie