Gravina: “E’ abbastanza imbarazzante parlare di calcio in questi momenti, è possibile ripartire a porte chiuse”

Gravina: “E’ abbastanza imbarazzante parlare di calcio in questi momenti, è possibile ripartire a porte chiuse”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto a Radio Punto Nuovo toccando vari temi legati all’emergenza coronavirus.

RITORNO IN CAMPO – “L’idea è quella di riprendere il 3 Maggio perché con qualche turno settimanale possiamo finire il campionato al 30 giugno, ma non escludiamo di dover slittare la ripresa al 10 o al 17 e quindi sforare”.

PORTE CHIUSE – “Non escludiamo la possibilità di ripartire a porte chiuse, dobbiamo garantire la salute di atleti e pubblico. Mi auguro ovviamente di poter giocare sin dall’inizio a porte aperte perché vorrebbe dire che l’incubo è finito. E’ abbastanza imbarazzante parlare di calcio in questi momenti, e colgo l’occasione per ringraziare tutti i medici e gli infermieri che stanno aiutando i nostri cittadini”.

DIRITTI TELEVISIVI – “Per ora si parla di una perdita di circa 700 milioni di euro: i diritti televisivi sono fondamentali, legati ad importi molto significativi, sono la parte che rappresenta la posta di bilancio più importante per tutto il calcio italiano. Faremo di tutto perché venga salvaguardato il rispetto delle clausole contrattuali previste”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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