A casa con la Juve, Rugani: “Sto bene, voglio ringraziare tutti. Ogni anno compravo la maglietta di Del Piero”

A casa con la Juve, Rugani: “Sto bene, voglio ringraziare tutti. Ogni anno compravo la maglietta di Del Piero”

RUGANI: “Sto bene, sono sempre stato abbastanza bene. Non ho avuto i sintomi che si leggono in giro. Sono stato fortunato nonostante sia stata una bella botta perché sono stato il primo nella nostra squadra. È stata una botta perché c’è stato un grande boom mediatico. Voglio ringraziare tutti pubblicamente per i messaggi ricevuti. Io sto bene, state tranquilli. Supereremo tutti insieme questa situazione. Adesso sto finendo tutti i film su Netflix“.

ROSUCCI: “In Portogallo ci sono stati dei problemi, ma grazie alla Federazione e al presidente Agnelli siamo riuscite a tornare a casa. per quanto riguarda la mia carriera mi sono ispirata a Marchisio, ho sempre guardato lui giocare ed è il mio punto di riferimento“.

RUGANI: “Io essendo tifoso juventino da sempre ogni anno compravo la maglietta di Del Piero. Il momento più bello è il primo scudetto vinto, con tutto lo stadio che mi acclamava e io andavo a ritirare la medaglia sul palco dello Stadium”.

RUGANI: “I più giocherelloni sono Pinsoglio e Buffon, non so chi mettere prima. Ne approfitto per fare gli auguri a Pinsoglio“.

ROSUCCI: “La mia compagnia più giocherellona è sicuramente Girelli. Purtroppo lo scorso anno non ho potuto giocare allo Stadium, spero di poterlo fare quest’anno“.

RUGANI: “Adesso sono in hotel completamento solo, la quarantena è abbastanza noiosa per tutti“.

Alle ore 15 su JTV Enrico Zambruno e Claudio Zuliani intervistano Daniele Rugani e Martina Rosucci. I due bianconeri rispondono inoltre alle domande dei tifosi all’hashtag #ACasaConLaJuve.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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