Dal calciomercato alla crescita del brand: cosa aspettarsi dalla dirigenza nel 2020

Agnelli Nedved e Paratici dirigenza Juventus
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Un decennio pieno zeppo di successi sta per chiudersi anche per la Vecchia Signora. Fra i buoni propositi in vista dell’imminente 2020, non può che spiccare quella così tanto bramata coppa dalla grandi orecchie, più volte sfiorata nel corso degli ultimi anni. La Juventus vince ininterrottamente da 8 anni ormai, e l’intenzione di interrompere questo ciclo sembra non esistere nella testa della dirigenza bianconera. Cosa aspettarsi da quest’ultima in vista del nuovo anno?

UN COLPO A CENTROCAMPO

Il calciomercato è sempre prioritario nella lista dei desideri stilata dai tifosi. La Juventus vanta un attacco da urlo ed una difesa di lustro, ma il reparto centrale di campo potrebbe chiedere qualche rattoppata in seguito all’infortunio di un caposaldo come Sami Khedira. I tifosi, un po’ scoraggiati dopo la parentesi Haaland, sognano il riorno di Paul Pogba, ma seguono con attenzione le vicissitudini legate ai vari Paredes, Eriksen e Kulusevski (quest’ultimo ormai ad un passo). In buona sostanza, un serio innesto in ottica mercato sarebbe l’ideale per iniziare al meglio il 2020.

VALORIZZARE ULTERIORMENTE LE WOMEN

Se il 2019 è considerabile l’anno della rivalsa per il movimento di calcio femminile in Italia, cui gran merito va proprio della Juve. La Women bianconere (campionesse in carica del campionato di Serie A) hanno dato uno scossone definitivo ospitando la Fiorentina all’Allianz Stadium, in un match cruciale per lo scudetto, accessibile gratuitamente a tutti gli spettatori. La Juventus è riuscita a presentare in grande stile un movimento in continua crescita, valorizzando una squadra capace di vincere il massimo campionato nazionale per ben due stagioni di fila. Continuare ad investire sulla squadra femminile non può che trarre profitto ad una società così lungimirante.

PUNTARE ANCHE SULLA SQUADRA UNDER 23

Andrea Agnelli è stato il primo in Italia a fondare una squadra B. La Juventus Under 23, militante in Serie C, ha trovato la salvezza tranquilla un anno fa, da neonata, stesso traguardo che cercherà entro il termine di questa stagione. Una compagine che non punta ai playoff o alla promozione in Serie B (almeno per ora), ma che vuole solo crescere. Da Coccolo a Frederiksen, passando per Beruatto, Coccolo, Clemenza e Muratore. Sono tanti i potenziali campioni del domani, e la Juventus non deve far altro che farli crescere in casa propria. L’Under 23, con il passare degli anni, diverrà una risorsa inestimabile per la Vecchia Signora, saggiamente proiettata al futuro.

Alessandro Zanzico