Cristiano Ronaldo: siamo sicuri che il Re sia nudo?

Cristiano Ronaldo: siamo sicuri che il Re sia nudo?

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Nella celebre fiaba di Andersen “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, c’era un re che amava tanto i suoi vestiti; purtroppo, però, rimasto vittima di una trappola, il re non si accorse di essere uscito a sfilare per la città nudo e nessuno, tranne un bambino, ebbe il coraggio di fargli notare che non aveva alcun indumento addosso.

Torniamo per un momento nel mondo reale: il 6 Novembre 2019, durante il match di Champions contro la Lokomotiv Mosca, Cristiano Ronaldo viene sostituito da mister Sarri a causa di un problema fisico agli adduttori.

In quella stessa settimana, il 10 Novembre, CR7 viene nuovamente sostituito al 10’ del secondo tempo per un problema al ginocchio che ne stava influenzando piuttosto negativamente la prestazione; il portoghese non la prende affatto bene.

Dopo la successiva pausa per le nazionali, in cui mette a segno 4 reti in 2 partite, il 23 Novembre Ronaldo non viene convocato per la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta a scopo precauzionale.

Domenica 1 Dicembre CR7 torna al gol con la maglia bianconera contro il Sassuolo; il giorno successivo viene assegnato il Pallone d’Oro a Lionel Messi, il sesto della sua carriera, e Ronaldo, che per la prima volta in nove anni non arriva nemmeno secondo, resta fermo a quota cinque.

Secondo molti il portoghese sarebbe dunque arrivato al capolinea, la sua carriera sarebbe ormai irrimediabilmente compromessa dagli acciacchi dell’età; insomma, il Re sarebbe nudo, e dopo tanto tempo i giornalisti, gli opinionisti e i tifosi non hanno più paura di ammetterlo, sono spontanei come quel bambino della fiaba.

Ma è davvero così? I numeri sembrano dire tutt’altro: 18 gol e 2 assist in 22 partite ufficiali tra Juventus e Portogallo, una media di 0.82 reti a partita ovvero quasi 1 gol ogni 90 minuti. A proposito di minutaggio, inoltre, Cristiano non è sceso in campo soltanto in 3 occasioni, saltando appena 330 minuti dei 2250 totali che avrebbe dovuto disputare; niente male per uno che tra due mesi compirà 35 anni!

Torniamo alla fiaba di Andersen: il re, una volta appreso di essere nudo, non poté far altro che continuare a sfilare, così come anche Cristiano Ronaldo continuerà a scendere in campo in Italia e in Europa nella seconda parte di stagione.

A questo punto della storia, chi segue con passione e attenzione il calcio dovrebbe ricordare che da qualche anno a questa parte CR7 diventa inarrestabile proprio da Febbraio in poi; e se non fosse il re ad essere nudo ma fossimo noi ad essere diventati ciechi a tal punto da non vedere più i suoi vestiti?

Duilio Rega

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