Nicolussi Caviglia: "Ancora oggi ringrazio Allegri. CR7? Ecco perché è il migliore al mondo"

Nicolussi Caviglia: “Ancora oggi ringrazio Allegri. CR7? Ecco perché è il migliore al mondo”

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Il giornalista Luca Cavallero ha intervistato per “Tutto Calcio Piemonte” Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista del Perugia, in prestito dalla Juventus.

Tanti i temi toccati dal giovanissimo centrocampista di proprietà della Vecchia Signora: dai suoi primi passi nel mondo del pallone agli allenamenti insieme all’idolo Cristiano Ronaldo, passando per le tante emozioni che la maglia bianconera ha saputo regalargli nel tempo.

I PRIMI CALCI

“Come ho iniziato? L’immagine istantanea è un piccolo villaggio di montagna. La passione per il calcio è immediata. Mio nonno mi costruì un campo di calcio tutto quanto per me nel bosco: ci passavo intere giornate”.

GLI ESORDI

“Ho iniziato all’Aymaville Gressan, ora Aygreville, all’età di sei anni. Poi, un giorno, avevo sette anni, Marco Giovinazzo mi chiama dopo un allenamento e mi dice che c’era un regalo per me: un allenamento alla Juventus. In realtà era un provino, ma io non lo sapevo, e siccome ero ancora piccolo non l’ho neanche immaginato. La notte prima non ho dormito per la gioia“.

IL SETTORE GIOVANILE

“Tanti sono i ricordi che mi legano a quelle stagioni, così come gli allenatori con cui ho avuto modo di maturare. Uno in particolare? Corrado Grabbi, riferimento costante anche al di fuori del campo”.

L’ESORDIO IN PRIMA SQUADRA

“Nella stagione 2018/2019, in Primavera, mister Baldini ha creduto in me e grazie a lui ho avuto modo di crescere e di esprimermi. A metà stagione sono stato promosse nell’Under 23 e ho potuto esordire e giocare in Lega Pro. Contemporaneamente mi allenavo con la prima squadra. Un giorno Gianluca Pessotto mi ha chiamato dopo un allenamento e mi ha dato la notizia della convocazione. Un periodo fantastico! In allenamento e in partitella con la prima squadra ho avuto una grande occasione di crescita, per la quale ringrazio ancora mister Allegri. Il giocatore con cui ho legato di più? Pjanic, ma non solo. Tutti mi hanno accolto veramente bene”.

SU CRISTIANO RONALDO

“Con lui parlavo solo di situazioni di campo. Giocando insieme a lui ho capito perché è il migliore al mondo: lavora come se dovesse ancora diventarlo ogni giorno”.

L’ESPERIENZA AL PERUGIA

“Essere allenato da un campione del mondo 2006 è motivo di grande orgoglio. Oddo propone un calcio moderno, quasi totale, con fondamenti tattici ben precisi, ma al contempo aperto all’estro del singolo”.

Simone Nasso

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