Alex Sandro: “Ho aiutato la mia famiglia giocando a calcio”

Alex Sandro: “Ho aiutato la mia famiglia giocando a calcio”

Alex Sandro si racconta al presentatore brasiliano Raiam Santos, toccando tematiche molto personali come la famiglia e il le prime esperienze con il calcio: “Quando entrai a far parte delle giovanili dell’Atletico Paranaense, avevo 15 anni e guadagnavo appena 100 dollari al mese. Mi hanno messo tutto a disposizione dalla casa al cibo e alle lezioni scolastiche. Il mio primo successo ottenuto grazie al calcio fu quando risparmiai 300 dollari e li diedi ai miei genitori. Usarono quei soldi per dipingere la facciata della nostra casa. ​Molte volte anche oggi esco con la mia famiglia e può succedere di spendere 300 o 400 euro in una serata. Poi però mi chiedo quanti real brasiliani sono e mi sento un po’ in colpa di aver speso così tanti soldi in una sola sera”.

Alex Sandro racconta anche retroscena sul suo arrivo in Europa: “Mi è sempre piaciuto affrontare giocatori forti per stare più concentrato. Uno dei giocatori più difficili che abbia mai affrontato è Douglas Costa. Trattenerlo è quasi impossibile. Allenarmi con giocatori come lui, Cristiano Ronaldo, Dybala o Bernardeschi mi aiuta a crescere molto e mi dà più fiducia in vista delle partite importanti, come quelle di Champions League”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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